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lunedì 14 luglio 2008

Andiamo al CERN

Uff... che palle sto tempo. Prima il sole, poi piove, poi ancora sole e adesso piove. Anzi no, in questo momento ha smesso ma è sempre nuvoloso. E poi neanche piovesse forte: è proprio quella pioggia giusta per dare fastidio. Così me ne devo restare a casa a studiare la parte biologica di astrobiologia. In effetti è piuttosto interessante come argomento, solo che faccio una fatica bestia perché di ragionamento ce n'è poco e di conseguenza mi tocca imparare a memoria. E io lo odio. Infatti, riflettevo giusto ieri, un tempo, al liceo, questo era il mio metodo di studio visto che si trattava di studiare correnti letterarie, date, pensieri degli artisti, eccetera. Argomenti, quelli, che con il ragionamento c'entravano ben poco.
Comunque, tanto per cambiare, approfitto di queste giornate balorde per qualche test sul problema del front/back focus di cui, pare, soffrano molti modelli di 350D come la mia. Non è escluso che ne parlerò più approfonditamente nell'apposito blog che, tra parentesi, non riscuote particolare successo. Probabilmente lo userò, visto che ormai l'ho aperto, per commentare gli scatti più significativi e nient'altro. Vedremo.
Intanto, mi sono prenotato per una visita al CERN per la fine di ottobre, almeno speravo. Oggi mi hanno risposto quelli del Visit Service dicendomi che le visite sono possibili solo al mercoledì e al sabato alle ore 14.00 - mentre sul sito dicevano che erano possibili anche durante gli altri giorni della settimana, anche alle 9.00. Così mi sono prenotato per l'1 novembre. Vediamo che mi dicono. Se qualcuno di voi è interessato, può prenotarsi compilando questo modulo. Ovviamente indicate l'1 di novembre come data preferita, così, se volete, ci possiamo andare assieme. Appena ho notizie ve le comunico, giusto per essere più sicuri. Ma perché l'ho fatto? Beh, oggi è il 14 luglio, il che significa che da oggi metteranno in funzione quella bestia dell'LHC. Dicono che per metà agosto dovrebbe essere in grado di far scontrare i primi protoni. Sono tremendamente curioso di vedere cosa salta fuori. Per questo motivo, inoltre, quelli del Visit Service mi hanno scritto che non sarà possibile scendere nel sottosuolo per visitare il tunnel dell'LHC e dei suoi esperimenti (ALICE, ATLAS, CMS, LHCb, TOTEM, LHCf). Comunque, io penso che valga la pena visitare un simile impianto. Anche solo da fuori.

UPDATE: quelli del CERN mi hanno confermato la visita per il giorno 01/11/08 alle ore 14.00. Durerà all'incirca tre ore. Avanti gente, prenotate!

sabato 26 aprile 2008

Questione di Profondità

Ecco qua gli scatti test per la profondità di campo. Non focalizzate l'attenzione sul soggetto, piuttosto al risultato. Le impostazioni comuni a tutte le foto sono: scatto in modalità Av (priorità apertura), ISO 100, AWB, metering valutativo, obiettivo EF-S 18-55mm a diverse lunghezze focali. Ecco un primo esempio.

Apertura f/4.5 (grande apertura), tempo di posa 1/8:


Nota: qui ho messo a fuoco il soggetto in secondo piano, ma se avessi focalizzato su quello in primo piano, sarebbe risultato che comunque uno dei due è fuori fuoco. Poca profondità di campo con diaframma aperto.

Apertura f/25 (piccola apertura), tempo di posa 5 secondi:


Nota: il soggetto in primo piano non è perfettamente a fuoco e questo per diversi fattori. Ad esempio: la vicinanza dell'obiettivo ai soggetti, la piccola distanza tra loro, ottiche standard non perfette. Per poter usufruire al massimo, avrei dovuto chiudere ancora il diaframma, raggiungendo f/29. Però sarebbero sorte macroscopiche aberrazioni, dovute al fatto che l'ottica in kit 18-55mm ha i suoi limiti. Per gli scatti macro è necessario usare ottiche macro. Il risultato è comunque visibile ed è una maggiore profondità di campo.

Vedete, questo è uno dei (tantissimi) motivi per cui ho comprato una reflex: la libertà offerta da questi sistemi è impressionante. E tutto questo con un'ottica in kit! Figurarsi con gli obiettivi specifici! Non vedo l'ora di prendere un'altra ottica, giusto per vedere la differenza. Il problema è che costano un occhio della testa, soprattutto gli obiettivi zoom (quelli, cioè, a focale mobile). Ma ho sentito parlare molto bene del Canon EF 50mm f/1.4 a focale fissa, ideale per ritratti (quello sul sito della Canon è USM, cioè con l'autofocus ad ultrasuoni. La vresione precedente non ha gli ultrasuoni e costa parecchio meno). E non costa neanche tanto: con un centinaio di euri lo si trova facilmente.
Oppure mi piacerebbe un bel grandangolo, da 14mm possibilmente: questi però costano davvero tanto, soprattutto nelle versioni zoom. (Tipo l'EF 16-35mm f/2.8 L USM deve essere uno spettacolo!)

mercoledì 16 aprile 2008

Tips and tricks

Sul sito della Canon è possibile iscriversi e ricevere alcuni PDF con dei tips and tricks per la fotografia; non si tratta di un corso vero e proprio, ma di consigli pratici e davvero divertenti su come ottenere dei buoni scatti anche usando una compatta. Pertanto, senza che vi iscriviate, vi dico quali sono quelli che ho trovato più utili e curiosi e, non appena avrò un po' di tempo, li proverò sul campo. 
  • Cercare attentamente gli elementi che si ripetono e trovare l'angolazione dalla quale strutture e serie nascoste di trasformano improvvisamente in un insieme artistico.
  • Scegliere un colore e concentrarsi su questo; si possono così mettere in relazione soggetti di qualsiasi tipo solo grazie al colore, rappresentato in tutte le sue sfumature.
  • Giocare con i contrasti cromatici; non insistere sul monocolore ma contrastarlo con uno completamente diverso.
  • Non dimenticare la dimensione umana; bisogna cioè chiedersi se le dimensioni del soggetto saranno percepibili nella fotografia; gioca con le proporzioni.
  • Lavorare con la profondità di campo; giocare con i livelli e con i piani. 
  • Sfruttare al meglio la poca luce della sera; usare un treppiedi, scattare con l'autoscatto per evitare foto mosse; impostare alti ISO, anche se la foto può diventare un po' granulosa.
  • Usare lenti di occhiali da sole da porre davanti all'obiettivo, meglio se con il fitro UV (cavolo che idea!).
  • Usare un teleobiettivo per foto panoramiche; così si annullano le distanze: primo piano e sfondo formano un tutt'uno.
  • Usare tempi di posa lunghi (da 1/8 in poi) in posti trafficati (ovviamente chiudendo il diaframma).
  • Usare un filtro di polarizzazione (prossimo acquisto, dopo il treppiedi).
  • Se il soggetto si muove, scattare una sequenza di foto con lo scatto continuo e scegliere quella venuta meglio.
  • Prestare attenzione ai dettagli dei soggetti. Usare spesso lo zoom è una cosa buona e giusta.
  • Usare il flash anche di giorno, soprattutto in controluce al tramonto se si fotografano soggetti in primo piano.
  • Decentrare il soggetto principale (e occhio alla profondità di campo).
  • Divertiti e sperimenta continuamente.
It's playtime.

martedì 8 aprile 2008

Il momento del matto