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giovedì 5 giugno 2008

Nuovo blog

Come anticipavo qualche giorno fa, ho deciso di aprire un blog dedicato esclusivamente alla fotografia digitale e suoi annessi (quindi esperimenti vari e post-produzione). Ho pensato di farlo in inglese, ma non è escluso che ritorni in italiano. L'indirizzo è dsrlphotography.blogspot.com.
Così la smetterò di scrivere qui cose che ad alcuni non interessano. Voi che ne pensate a questo proposito? Faccio bene o faccio male?
Chiaramente vedrò l'andamento della cosa e poi, più avanti, deciderò se chiuderlo o meno. Ma perché in inglese, vi chiederete. Ebbene, neanche io lo so bene. Da un lato perché ho messo il link alla pagina di Flickr e di Facebook, dove ho dei contatti non-italiani, e quindi credo che essere un po' più international non fa male. Inoltre sono le prove tecniche generali per vedere come me la cavo in una lingua diversa dall'italiano (e so già che farò un casino di errori). E poi perché l'inglese è internazionale e non sballia mai.
Detto questo, la struttura del blog sarà come di seguito descritta: avete presente tutte le cazzate a proposito di fotografia che ho scritto qua? Ecco, l'idea è di scriverle di là, in inglese. Siccome il blog è nuovo non aspettatevi di trovare chissà che cose: per ora c'è solamente un post e qualche timido link molto improvvisato. Sicuramente col passare del tempo ci sarà un improvement in questo senso.
Bene, ho detto già troppe cavolate per oggi. Vi saluto e vi do appuntamento su dsrlphotography.blogspot.com.

venerdì 30 maggio 2008

Color cut-out

Era da molto tempo che volevo provare anch'io quest'effetto e finalmente ce l'ho fatta. In effetti non è affatto difficile: fa tutto Photoshop. Questo è solo un esempio fatto su una foto vecchia (Tom, lo riconosci?) ma adesso che so come fare è solo questione di tempo. Come lo vedete?


Un altro esperimento digitale portato a termine con successo.

sabato 26 aprile 2008

Questione di Profondità

Ecco qua gli scatti test per la profondità di campo. Non focalizzate l'attenzione sul soggetto, piuttosto al risultato. Le impostazioni comuni a tutte le foto sono: scatto in modalità Av (priorità apertura), ISO 100, AWB, metering valutativo, obiettivo EF-S 18-55mm a diverse lunghezze focali. Ecco un primo esempio.

Apertura f/4.5 (grande apertura), tempo di posa 1/8:


Nota: qui ho messo a fuoco il soggetto in secondo piano, ma se avessi focalizzato su quello in primo piano, sarebbe risultato che comunque uno dei due è fuori fuoco. Poca profondità di campo con diaframma aperto.

Apertura f/25 (piccola apertura), tempo di posa 5 secondi:


Nota: il soggetto in primo piano non è perfettamente a fuoco e questo per diversi fattori. Ad esempio: la vicinanza dell'obiettivo ai soggetti, la piccola distanza tra loro, ottiche standard non perfette. Per poter usufruire al massimo, avrei dovuto chiudere ancora il diaframma, raggiungendo f/29. Però sarebbero sorte macroscopiche aberrazioni, dovute al fatto che l'ottica in kit 18-55mm ha i suoi limiti. Per gli scatti macro è necessario usare ottiche macro. Il risultato è comunque visibile ed è una maggiore profondità di campo.

Vedete, questo è uno dei (tantissimi) motivi per cui ho comprato una reflex: la libertà offerta da questi sistemi è impressionante. E tutto questo con un'ottica in kit! Figurarsi con gli obiettivi specifici! Non vedo l'ora di prendere un'altra ottica, giusto per vedere la differenza. Il problema è che costano un occhio della testa, soprattutto gli obiettivi zoom (quelli, cioè, a focale mobile). Ma ho sentito parlare molto bene del Canon EF 50mm f/1.4 a focale fissa, ideale per ritratti (quello sul sito della Canon è USM, cioè con l'autofocus ad ultrasuoni. La vresione precedente non ha gli ultrasuoni e costa parecchio meno). E non costa neanche tanto: con un centinaio di euri lo si trova facilmente.
Oppure mi piacerebbe un bel grandangolo, da 14mm possibilmente: questi però costano davvero tanto, soprattutto nelle versioni zoom. (Tipo l'EF 16-35mm f/2.8 L USM deve essere uno spettacolo!)

mercoledì 16 aprile 2008

Tips and tricks

Sul sito della Canon è possibile iscriversi e ricevere alcuni PDF con dei tips and tricks per la fotografia; non si tratta di un corso vero e proprio, ma di consigli pratici e davvero divertenti su come ottenere dei buoni scatti anche usando una compatta. Pertanto, senza che vi iscriviate, vi dico quali sono quelli che ho trovato più utili e curiosi e, non appena avrò un po' di tempo, li proverò sul campo. 
  • Cercare attentamente gli elementi che si ripetono e trovare l'angolazione dalla quale strutture e serie nascoste di trasformano improvvisamente in un insieme artistico.
  • Scegliere un colore e concentrarsi su questo; si possono così mettere in relazione soggetti di qualsiasi tipo solo grazie al colore, rappresentato in tutte le sue sfumature.
  • Giocare con i contrasti cromatici; non insistere sul monocolore ma contrastarlo con uno completamente diverso.
  • Non dimenticare la dimensione umana; bisogna cioè chiedersi se le dimensioni del soggetto saranno percepibili nella fotografia; gioca con le proporzioni.
  • Lavorare con la profondità di campo; giocare con i livelli e con i piani. 
  • Sfruttare al meglio la poca luce della sera; usare un treppiedi, scattare con l'autoscatto per evitare foto mosse; impostare alti ISO, anche se la foto può diventare un po' granulosa.
  • Usare lenti di occhiali da sole da porre davanti all'obiettivo, meglio se con il fitro UV (cavolo che idea!).
  • Usare un teleobiettivo per foto panoramiche; così si annullano le distanze: primo piano e sfondo formano un tutt'uno.
  • Usare tempi di posa lunghi (da 1/8 in poi) in posti trafficati (ovviamente chiudendo il diaframma).
  • Usare un filtro di polarizzazione (prossimo acquisto, dopo il treppiedi).
  • Se il soggetto si muove, scattare una sequenza di foto con lo scatto continuo e scegliere quella venuta meglio.
  • Prestare attenzione ai dettagli dei soggetti. Usare spesso lo zoom è una cosa buona e giusta.
  • Usare il flash anche di giorno, soprattutto in controluce al tramonto se si fotografano soggetti in primo piano.
  • Decentrare il soggetto principale (e occhio alla profondità di campo).
  • Divertiti e sperimenta continuamente.
It's playtime.

domenica 30 marzo 2008

Robe varie

Bene, adesso che vi ho raccontato brevemente Parigi, ritorniamo a parlare di cose serie.

Come ci si immaginava, ho abbastanza cose di cui parlare, siano esse di scienza, di informatica, di fotografia, di musica e di quant'altro. Cominciamo con un po' di notizie sparse.
  • Sul Panorama di questa settimana c'è un articolo su un tizio italiano (non ricordo il nome) che, a trent'anni, lavora al progetto Atlas al Cern di Ginevra. Da quanto si legge, questo qui ha creato un algoritmo per poter distinguere le particelle che vengono generate da scontri ad alta energia tra protoni. Ovviamente, come la stragrande maggioranza dei ricercatori del mondo, anche lui confida molto nelle possibilità del nuovo LHC, la cui accensione "ufficiale" è prevista per maggio. E fin qui niente di nuovo direte. Ebbene, è vero. Quello però che ho trovato curioso è che qualche giorno fa dei tizi sconosciuti (uno era un ex-studente di fisica e l'altro studia la 'teoria del tempo', che non si capisce cos'è) dalle Hawaii hanno fatto causa al Cern per un motivo molto semplice ed altrettanto infondato: questi due sospettano che l'LHC sarà talmente potente da poter creare un buco nero che può distruggere la Terra. Il Cern ha risposto che queste accuse sono del tutto infondate e la polemica si è accesa. La notizia completa la trovate sul sito del Corriere.
  • Ho scoperto, anzi ho provato con mano, che il programmino integrato nel Mac OS X chiamato Automator è davvero troppo utile. Ad esempio si possono creare dei flussi di lavoro che fanno risparmiare un sacco di tempo. Questa funzionalità la conoscevo già ma non l'avevo mai provata perché, forse, non ne sentivo il bisogno. Però l'altro giorno mi sono chiesto se fosse mai possibile ridimensionare le foto senza ogni volta aprire Gimp (o chi per lui), ma farlo direttamente con il classico "tasto destro". Ovviamente si può fare, creando un workflow con Automator e salvandolo come plugin per il Finder. Chi ha un Mac può capire. Ma si possono fare tantissime altre cose, sia per le foto che per altri tipi di documenti.
  • Parlando di foto, ho riscoperto una funzione molto utile di PhotoShop, ovvero la possibilità di modificare le "curve di colore". Davvero una funzionalità molto utile e potente per regolare contrasto, luminosità, profilo RGB e singolarmente i tre colori. Ad esempio, anche se creo un HDR che non è tanto per la quale, smanettando con le curve è possibile ottenere un risultato abbastanza carino. Un esempio lo trovate su Flickr, appena aggiunta: si tratta di una serie di 5 foto scattate ad intervalli di 1 EV e "mergiate" in HDR con Photomatix. I più attenti noteranno un non perfetto allineamento delle immagini. Chiedo perdono. Successivamente ho dato l'HDR in pasto a PhotoShop e, giocando con le curve, ho ottenuto l'immagine finale. Forse, a guardarla bene, c'è troppo contrasto. Migliorerò.
  • Per concludere, di seguito vi posto la versione HDR della centrale elettrica dell'Enel di Porto Marghera: questa l'ho fatta direttamente in PhotoShop e l'ho elaborata un pochino con le curve, le saturazioni dei colori eccetera.

Bene, vi saluto. Ciao bellissmi.

Aggiornamento dell'ultimo minuto: ho installato la versione 10.0 di PhotoShop (nota come CS3) e devo dire che, rispetto alla CS2, è davvero stra-veloce. Ottimo direi. Senza contare il fatto che è in italiano e tutto risulta più facile.

sabato 16 febbraio 2008

Garden

Bella. Beccatevi questa versione HDR del giardino di casa mia.

Vi piace?

Dettagli tecnici
Numero immagini: 5.
Compensazione dell'esposizione: +/-2 EV, +/-1 EV, 0 EV.
ISO: 100.
Tempo di esposizione: 0.001 s.
Lunghezza focale: 5.8 m.
Metering: media pesata al centro.
Funzione "My Colors": on, posizionato su "contrasto".
Bilanciamento del bianco: "Luce diurna".
Blocco otturatore: on.
Auto-focus: on.
Blocco dell'esposizione: off.
Blocco dell'auto-focus: off.
Qualità: superfine.
DPI: 180 x 180
Software HDR: Photomatix Pro 2.4.0. Tone mapping nella modalità "Detail Enhancement".
Altro software: GIMP 2.4.0 RC3. Ritaglio e ridimensionamento con interpolazione cubica.

Torno a studiare.

mercoledì 6 febbraio 2008

Martedì Grasso

Ho un po' di mal di gambe sta mattina. Però lo sforzo è valso a qualcosa.
Di nuovo a Venezia ieri, per l'ultimo giorno di Carnevale che, come tutti sanno, è Martedì Grasso. Giornata cominciata con nuvoloni neri che non promettevano nulla di buono. Poi, verso l'una, è uscito uno spiraglio di sole. Alle tre il cielo era azzurrissimo, l'aria calda e tutto faceva sembrare la giornata di ieri un anticipo di primavera. Quindi: potevo io starmene a casa? Beh, direte voi, avresti dovuto visto che sei un po' indietro con lo studio. Però, dico io, studiare faccio sempre a tempo, mentre un Martedì Grasso così, quando potrò rigodermelo? Allora via, gambe in spalla e tutti alla città lagunare. Uscito di casa all'una e mezza, sono rientrato all'una e mezza di notte: 12 ore non-stop di camminata su ponti, calli, vicoli eccetera.
Alle ore 21 in piazza San Marco c'è stato il concerto dei Pitura Freska, riunitisi solo per ieri sera, e così ci siamo ritrovati in migliaia a cantare a squarciagola canzoni come "Marghera", "Papa Nero", "Na Bruta Banda" eccetera. Ovviamente in stretto dialetto de MargheRa! [La "R" è maiuscola per sottolineare lo strano modo dei veneziani e "margheresi" soprattutto di pronunciarla. Non potete capire se non l'avete mai sentito.]

Chiaramente avevo la macchinetta fotografica sempre a portata di mano e alla fine le foto scattate sono relativamente poche (240). Però sono molto belle, secondo me. Le prime 5 le ho messe al solito indirizzo, mentre di seguito vi posto la versione HDR del Canal Grande nei pressi del Ponte di Rialto.


Signori, vi saluto e torno alle mie atmosfere planetarie (per le quali il mio interesse è piuttosto scarso).

giovedì 31 gennaio 2008

Robe varie

Sì insomma, davvero un gran film American Gangster. Lo consiglio a tutti. Poi, chiaramente, c'è sempre da vedere se piace quel genere di film. Però, secondo il mio parere, è uno dei migliori film che abbia mai visto. E' ovvio che si tratta di considerazioni soggettive basate su un'esperienza cinematografica alquanto limitata. Però a me è piaciuto davvero tanto. Molto in stile Scarface, anche se ora la mafia non ha origini italiane ma è puramente americana, il film è ambientato alla fine anni '60 e inizio '70; nella colonna sonora le musiche funky, soul e R&B (quello vero di una volta, non l'R&B di Beyoncé, per capirci) la fanno da padrone e, diavolo, ci stanno benissimo. Tra gli attori non potevano mancare i rappers famosi quali, solo per citarne alcuni, RZA, T.I., Marc Hamilton, Common e altri. La trama non ve la dico, anche perché potete trovarla da qualsiasi altra parte. Quello che dico però è che nel film si parla di Blue Magic di cui anche di questo non dico niente. Al che io ho subito pensato alla canzone di Jay-Z intitolata proprio Blue Magic che, guarda caso, è contenuta nel suo ultimo album intitolato American Gangster. Chiaramente vi faccio vedere il video seduta stante: l'ultima scena del video è tratta dal film. In effetti mi ha stupito non vedere Jay-Z nel cast del film, essendo questo ambientato a New York. Però le vicende si svolgono ad Harlem, e tutti sanno che Jay-Z è di Brooklyn. Beh, quindi ecco a voi la grande Blue Magic, prodotta da Pharrell Williams: alzate il volume a livelli imbarazzanti perché non ve ne pentirete. E correte a vedere il film.



Altra cosa: ho trovato un altro bel programmino per riprodurre l'effetto HDR nelle foto. Si chiama Photomatix ed è scaricabile da questo sito; si tratta della versione di prova che ha tutte le funzioni di quella a pagamento, solo che quando viene creata l'immagine HDR, ci sono tante piccole scrittine che ci ricordano il nome del programma. In effetti, a dire la verità, questo Photomatix è molto più veloce di PhotoShop ed altrettanto facile da usare. Il prodotto finale può essere diverso perché diverse sono le opzioni di regolazione dell'immagine. Il principio di funzionamento è lo stesso: generate un'immagine HDR con almeno 2 immagini (sottoesposta, sovraesposta) e, attraverso la funzione “Tone Mapping”, modificate l'effetto fumetto. Da notare che in questo caso non è possibile agire direttamente sulla curva di luminosità dell'immagine, ma si possono solamente regolare altri parametri per modificarla. Beh, se avete qualche minuto da buttare provatelo e sappiatemi dire cosa vi sembra. Il mio risultato l'ho messo in rete al solito indirizzo.
A proposito di Flickr, segnalo a tutti i “flickeriani” che la settimana scorsa è uscita la nuova versione (3.0) dell'uploader Flickr (nota: per vedere il link bisogna loggarsi). E' uno strumentino molto utile a mio avviso, perché fa risparmiare un bel po' di tempo: oltre a caricare le immagini, con l'uploader esse si possono direttamente inserire nei set oppure crearne di nuovi; inoltre è possibile inserire le descrizioni, i tag, impostare il livelli di sicurezza e di privacy delle immagini e, grazie a quest'ultima versione, si può modificare l'ordine di inserimento delle foto. Senza contare che effettua l'accesso automatico, così non c'è il bisogno di inserire nome utente e password ogni volta. Una gran bella cosa che consiglio a tutti voi.

Altra novità: qualche giorno fa, come forse avrete sentito o visto, è stato presentato il nuovo portatile della Apple: si chiama MacBook Air e, diavolo, è stramaledettamente bello. Vedere per credere. La cosa carina è l'hard disk che non è più come quello classico, ma è una memoria flash abbastanza capiente da contenere l'OS X. Questo rende il computer (quasi) indistruttibile e (quasi) totalmente indifferente agli urti e alle vibrazioni. Due i difetti, secondo me: la mancanza del lettore CD (bisogna prenderlo a parte) e la ridotta capacità di memorizzazione dei dati (bisogna prendere un hard disk esterno). Ovviamente il prezzo è elevato: 1699 euro per una configurazione hardware non proprio delle migliori. Ma lo si poteva benissimo immaginare.

Come avrete notato anche questo post è abbastanza inutile e di certo non è maledettamente più serio del precedente. Confido nel futuro. Bene, la pacchia è finita ed è già ora di rimettersi sui libri. Saluti a tutti.

domenica 27 gennaio 2008

Pomeriggio a Venezia

Eccomi qui, sì, non me ne ero andato. Beh, oggi pomeriggio sì: un salto a Venezia per il Carnevale. Diavolo, con una giornata così, era davvero un peccato sprecarla sui libri, non trovate? Quindi via, borsa in spalla, e tutti a Venezia a vedere le maschere. Eh sì, proprio con la borsa: ho portato via la Minolta XG-M con tutti gli obbiettivi (interessante il tele) e ho cercato di fare qualche scatto degno di nota. Ovviamente avevo dietro anche la digitale, sia chiaro, e ho fatto qualche foto anche con quella. Le più interessanti le trovate al solito indirizzo, assieme ai bei colori del tramonto di ieri, mentre appena porto a sviluppare quelle su pellicola vedrò di scannerizzarle (ma solo se sono decenti!).
Che dire del Carnevale di Venezia? Niente. Non si può dire niente. Bisogna andarci, vedere cos'è Venezia in questi giorni (beh, non che il resto dell'anno sia da meno, ma in questo periodo secondo me è davvero bella), e poi esprimere un parere. Può piacere e non piacere. A me Venezia piace come città, nel senso che è completamente fuori da qualsiasi schema metropolitano. Però non andrei mai ad abitarci e questo lo dico solo perché non sono abituato; credo infatti che soltanto chi è veneziano (cioè nato e vissuto a Venezia) possa apprezzare ed amare Venezia in tutta la sua bellezza.
Poi non ci vivrei anche per un altro motivo: i turisti. Per capire quello che dico ecco una foto emblematica scattata oggi pomeriggio a Rialto.


Detto questo vi saluto, rimandandovi al prossimo post in cui, spero, parleremo di cose maledettamente più serie.

PS: 27.01.08 - PER NON DIMENTICARE

venerdì 18 gennaio 2008

HDR Experiment

Come dicevo oggi ad Ema, anche se probabilmente lui non mi ha ascoltato, in questi giorni, oltre che scrivere delle righe proibite dei quasars ed AGN, mi sto divertendo con PhotoShop e le sue innumerevoli funzioni. Questa volta vi parlerò di una tecnica, che ultimamente è molto in uso tra i fotografi ed appassionati della fotografia digitale, ovvero l'HDR. HDR sta per High Dynamic Range. Poiché vi sono centinaia di siti dove spiegano in che cosa consiste tale tecnica, io mi limito a dirvi come ho fatto e a mostrarvi il risutalto.
In poche parole bisogna fare varie fotografie per diversi tempi di esposizione, da quelle sottoesposte alle sovraesposte. Poi, entrati in PS, si seleziona la voce "merge to HDR" e si scelgono i files opportuni. Dopo alcuni secondi, oppure minuti a seconda della configurazione hardware del vostro PC, viene creata l'immagine composta. A questo punto abbiamo appena cominciato: infatti l'immagine così ottenuta è in formato 32-bit, mentre le JPEG normali sono 8-bit. Bisogna quindi convertila prima in 16-bit e poi in otto. Durante la conversione da 32 a 16-bit, ci viene chiesto se modificare qualcosa. Noi scegliamo "Local Adaption" e subito compare un effetto "fumetto" regolabile, più o meno come quello per le immagini di New York. In più però adesso ci sono anche altri parametri, tra cui la curva di luminosità dell'immagine. E' possibile modificare tale curva: se è una retta a 45 gradi in pratica l'immagine è neutra, se è una curva, dipende da che curva è. Comunque, fatto questo si clicca "OK" e, dopo qualche secondo (o minuto) abbiamo la nostra immagine a 16-bit. Adesso possiamo finalmente convertirla in 8-bit e, fatto questo, è possibile utilizzare le usuali funzioni di PS oppure salvare direttamente l'immagine nel formato che più ci piace.
Ora vorrete vedere il risultato, scommetto. Bene, eccolo qui.
Però andate su Flickr, visto che ho anche fatto l'upgrade ad account pro e c'è la versione più grande; lì ci sono due foto ottenute con l'HDR: la prima, in cui è raffigurato il canale, è il primo tentativo con questa tecnica, mentre la seconda, raffigurante la Riviera Paleocapa vista dall'aula informatica del Dipartimento di Astronomia, è il secondo tentativo. Sia chiaro, io preferisco le foto orginali, così come escono dalla fotocamera, però mi interessava provare questa cosa. Ah, la terza foto, dove c'è il ponte e la Specola, l'ho fatta usando soltanto il filtro HP. Ditemi che cosa ne pensate.

Nota: mi sembra ovvio che nell'immagine di cui sopra, la foto a sinistra è l'originale con tempo di esposizione normale, mentre quella di destra è il risultato netto.

mercoledì 16 gennaio 2008

PS Games

In questi giorni ho cominciato ad usare quel gran programma di Photoshop CS2 (d'ora in avanti PS). Ovviamente non so minimamente come ritoccare un'immagine, né usare in modo disinvolto le sue funzioni. Però sono riuscito a fare quello che mi ero ripromesso. Infatti gironzolando su Flickr, ho notato che molta gente usa PS per i scopi più disparati. Tra quelli che mi hanno colpito, la possibilità di regolare l'inclinazione nei tre assi delle immagini; in poche parole, se scattate una foto ad un palazzo, villa o che so io, la prospettiva gioca un ruolo a dir poco fondamentale. Essendo voi alla base dell'edificio, nella foto esso verrà come “stirato” apparendo più stretto man mano che si procede verso la sua sommità. E questo, alcune volte, non è bello perché vorremmo tanto fotografarlo “di faccia”. Ecco che PS ci viene in soccorso: apriamo l'immagine, andiamo su “Filters”, scegliamo “Distort” e poi “Lens Correction”. Subito si apre una finestra con l'immagine e sovrapposta ad essa una griglia; sulla destra, un'altra finestra ci informa delle modifiche che si possono apportare al filtro. Quelle che interessano a noi sono le “vertical” e “horizontal perspective”, ma anche l'angolo di rotazione non è da sottovalutare. Adesso possiamo regolare il tutto in modo che le linee guida nell'immagine siano perfettamente (o quasi) parallele a quelle della griglia. Io ho provato questa funzione su un'immagine scattata l'anno scorso a Princeton (quella in foto è la biblioteca dell'Università) ed ecco il risultato:
Foto di destra: immagine originale. Foto di sinistra: immagine corretta con PS.


Si notano subito le differenze. Salta all'occhio la correzione soprattutto se guardiamo la torre di sinistra per le due immagini: in quella originale essa è palesemente inclinata verso destra (si confronti la sua pendenza con il bordo stesso dell'immagine), mentre dopo la correzione essa è quasi verticale. Ovviamente, essendo un programma di fotoritocco, non avremo mai un perfetto allineamento, per quanto precisi possiamo essere. Scattare la foto già allineata di suo sarebbe di gran lunga la cosa migliore.
Ma non è tutto. Sempre su Flickr, ho scoperto che, tra gli altri, esiste un filtro chiamato “High Passing” che produce un effetto “fumettato” sulle immagini. Chiaramente non potevo non provarlo. Per farlo si va su “Filters”, poi “Other” e “High Passing”. Anche qui ci si apre un piccolo pannello dove possiamo regolare l'intensità del filtro, aumentando o diminuendo l'effetto. Il risultato è quello di seguito.

Qui, oltre che aver applicato il filtro HP, ho cercato di rendere migliore la prospettiva usando il trucco precedente.
Beh, che dite? E' naturale che per usare bene PS ci vorrebbe 1) un fotografo professionista che ti insegni, 2) parecchio tempo libero e 3) la possibilità di lavorare direttamente sulle immagini in formato RAW (per intenderci, quelle originali che scatta la fotocamera che poi, durante la digitalizzazione, vengono convertite in JPEG) per avere ancora più flessibilità nelle modifiche. Chiaramente ci vorrebbe anche una bella relfex digitale (i miei pensieri vanno soprattutto alle Canon EOS 400D, 350D, e 40D (le altre costano troppo), Nikon 40D, 80D) che abbia essa stessa delle valide opzioni di scatto.
Io, non essendo in possesso di nessuna di queste caratteristiche, devo fare uso dei piccoli mezzi che ho (piccoli in tutti i sensi) a disposizione, della mia capacità di auto-apprendere e del pochissimo tempo libero. Ah, mi mancano anche le RAW. Però piano piano vorrei riuscire a capirne qualcosa di questo mondo, ed ecco perché già da domani inizierò ad usare la vecchia Minolta XG-M rimasta a lungo inutilizzata dopo l'avvento dell'era digitale. E' una macchina a pellicola da professionisti e corredata ad essa ci sono molti accessori; ad esempio ho: un grandangolo 35 mm, un teleobiettivo 135 mm e un altro obiettivo da 35 mm ma normale (cioè non grandangolo), vari flash, motore per scatti in sequenza (non chiedetemi quanti ne fa perché non l'ho mai provato), esposimetro, cavalletto, filtri vari e chi più ne ha più ne metta. Insomma, basta comprare una quantità industriale di rullini e via alla sperimentazione.
Però dovrei studiare. E dovrei allenare la squadra di pallacanestro. E andare alle loro partite. E a quelle di altre due squadre. E poi dovrei fare le ripetizioni con il comune. E seguire i corsi. Tra cui quello di laboratorio. Capite che non mi resta molto tempo. Comunque se ho novità vi faccio sapere. Intanto date un'occhiata alla mia pagina su Flickr perché in questi giorni ho aggiunto delle vecchie foto della Spagna che ho ritagliato a dovere.
Bella, sono fuori.

lunedì 31 dicembre 2007

Last of 2007

Bene, sono di nuovo qui. Vi avevo anticipato, alcuni giorni fa, altre foto da altre località montane. Le migliori le trovate al solito indirizzo.

Passo di qui anche per farvi tanti auguri per un buon inizio anno nuovo. Sapete, tempo fa pensavo di fare un bilancio dell'anno appena trascorso. Ma non lo farò. Pensavo anche di scrivere alcuni buoni propositi per il futuro anno. Ma non lo farò.
Quello che farò è registrare un nuovo pezzo. L'ultimo pezzo dell'anno. Un regalo per voi, amanti del suono funky, del sound di un buon basso elettrico stile anni settanta, del sintetizzatore stile oldschool. Insomma, di due strofe scritte e registrate al volo per augurarvi un buon anno nuovo.

PS: siccome quelli di Vitaminic, non si sa perché, non mi fanno più entrare, ho dovuto creare un account su MySpace.com. L'indirizzo è www.myspace.com/mykdeezzle. Da notare che quelli di MySpace hanno ridotto la qualità del brano, così senza motivo. Boh.

It'z tha two-zero-zero-eightshizzle my nizzle!

giovedì 27 dicembre 2007

Cime tempestose

Questi due giorni toccata e fuga in montagna. Oggi mi sono fatto una bella sciata: dalle nove e mezza alle quattro. Ovviamente non potevo andare in montagna e non portarmi appresso la fotocamera, vi pare? Tantomeno potevo andarmene in giro tutto il giorno per le piste tra le più belle delle Dolomiti senza fotocamera, vi pare? Quindi tutto quello che dovete fare è andare sul solito indirizzo e scorrere un po' le immagini. Naturalmente le foto non rendono l'idea di che posti meravigliosi siano, però almeno ci provo. Noterete inoltre la scarsità di neve; ma che dico? Non ce n'è affatto! Spero di poter scattare di nuovo qualche altra foto in un ambiente un po' più invernale. Diavolo, di solito ci sono due metri (e sono proprio due metri) di neve. Del resto, a più di duemila metri s.l.m. è anche normale.
Domani altro giretto in treno per raggiungere altre località montane. Aspettatevi delle altre foto al mio ritorno.
Bene, quello che dovevo dire l'ho detto e adesso me ne andrei anche a dormire, con il vostro permesso.

domenica 9 dicembre 2007

I pallini di Deezzle

Come già sapete, in questo ultimo periodo mi è venuto il pallino della fotografia. Non so il perché, non me lo spiego e tantomeno voglio spiegarlo a voi. Il risultato netto è la pagina di Flickr, dove troverete alcune foto scattate a Venezia. Sono tutte notturne, perché va bene così.
E' infatti piuttosto difficile fotografare di notte e questo per vari motivi. Uno su tutti il fatto che non bisogna usare il flash per fotografare ambienti e paesaggi. Usando il flash le foto verranno irrimediabilmente scure e perciò pessime. Tuttavia il non usare il flash ha un grosso svantaggio: bisogna avere la mano estremamente ferma. Soprattutto in condizioni di poca luce, in quanto serve un tempo di esposizione piuttosto lungo. E qui vengono i casini. Infatti ci sono due metodi per fotografare decentemente di notte. Il primo è regolare la sensibilità ISO del CCD verso valori alti, in modo da raccogliere più fotoni. Tuttavia questo provoca un effetto di saturazione, che risulta in uno sgranamento dell'immagine. Per ovviare a questo si può ridurre il tempo di esposizione, così da raccogliere meno fotoni mantenendo alta la sensibilità ISO. L'altro modo è quello di impostare l'ISO a valori bassi (ad esempio ISO 80, ISO 100) e prolungare il tempo di esposizione. Io, di solito, preferisco quest'ultima opzione. Va detto però che le cose cambiano di luogo in luogo, in quanto tutto questo dipende fortemente dal grado e dal tipo di illuminazione. E anche in questo caso ci sono dei problemi. Mi riferisco a quello che si chiama bilanciamento del bianco (WB): se questa funzione è in automatico, il processore interno della fotocamera cerca i punti di maggiore illuminazione e fa una media pesata di essi. Questo può essere un bene o un male. Supponete infatti di dover fotografare un oggetto scuro su sfondo chiaro; potete o far risaltare l'oggetto oppure lo sfondo. Tutto dipende dal bilanciamento del bianco che utilizzate. A questo proposito le fotocamere moderne hanno già dei valori preimpostati del WB, a seconda delle condizioni ambientali, come ad esempio luce artificiale, luce solare, notturno eccetera. Si può però anche regolare in base alle preferenze dell'utente. Questi sono i parametri che personalmente modifico di volta in volta per ottenere delle immagini discrete.
Ovviamente, tutte queste operazioni di devono effettuare tenendo la fotocamera perfettamente ferma, quindi indispensabile è il cavalletto oppure utilizzare un punto d'appoggio fortuito.
Beh, vi ho annoiati abbastanza con queste chiacchiere, no? Quindi credo che andrò a fare quello che stavo facendo prima di scrivere questo post, ovvero dormire.

giovedì 6 dicembre 2007

Il cortile

Quel cortile, diavolo, con quegli alberi. Grandi platani che sorpassano perfino il tetto e chissà cosa si vede dall'altra parte. Adesso hanno asfaltato dove una volta c'erano i sassi, ma gli alberi li hanno lasciati.
La mia aula dava sul cortile; in particolare dietro alla cattedra del maestro c'erano due grandi finestre, solo che una era parzialmente coperta dalla piccola lavagna. Io sedevo in fondo, quasi in ultima fila, ma riuscivo lo stesso a vedere fuori. La mia aula era al primo piano e gli alberi lo superavano di gran lunga; il maestro parlava, diceva cose che non ricordo perché non le ho mai ascoltate.
Quegli alberi e quel cortile. Autunno, le foglie cadono e restano solo i rami. Rami spogli di alberi vecchi, alberi che da chissà quanto sono là. Il sole filtra pallido in classe e si infila tra i banchi colmi di disegni, colori, pennarelli e gomme per cancellare. Le ombre dei rami si proiettano maligne sulle pareti, dove sono appese le carte geografiche dell'Italia e del mondo.
Io guardo fuori, al di là del maestro; guardo il cornicione opposto: ci devono essere altre classi, dietro a quei muri e a quelle finestre; quindi ci sarà anche qualcun altro che guarda fuori; mi piacerebbe conoscerlo.
Il muro esterno di quelle classi è grigio e sta lentamente cadendo a pezzi; anche le grondaie, tutte arrugginite, non sono messe meglio; lassù sul tetto, dicono, alcuni uccelli hanno fatto il nido, proprio all'imboccatura delle grondaie, perciò quando piove l'acqua filtra attraverso il soffitto. Alcuni giorni fa, poi, è suonato l'allarme antincendio e siamo dovuti uscire tutti in cortile; si vedeva del fumo provenire dal tetto ma non si vedevano fiamme. Questa scuola sta cadendo a pezzi, ho pensato, ma questo cortile mi è caro. E non so perché.

Nemmeno oggi, a quasi vent'anni di distanza, so il perché. Ma quel cortile mi è caro e mi ha fatto molto piacere rivederlo, ieri, dopo tutto questo tempo.
Sembra che alcune cose, anche dopo anni, restino vive dentro di noi, anche senza alcun plausibile motivo.

Comunque, per cambiare discorso, mi sto allenando per migliorare la mia tecnica di far fotografie. Così ieri ho scattato qualche foto a Padova e ho messo in rete quelle venute meglio al solito indirizzo. Purtroppo una è mossa: diavolo, fotografare alla sera è estremamente difficile ed è necessario il cavalletto. Ditemi che ne pensate – a parte quella mossa che ho messo solo perché mi piacevano i colori – perché il vostro prezioso feedback è estremamente importante. E se ne sapete di più, vi prego di consigliarmi.

Detto questo, vi saluto e continuo la mia tesina sulle righe proibite in oggetti astrofisici.

sabato 27 ottobre 2007

Foglie d'autunno

So che alcuni post fa vi avevo detto che i weekend non mi piacciono tanto. Tuttavia sono costretto a rivedere le mie teorie e mi sento senza dubbio in grado di affermare il contrario: non vedo l'ora che arrivi il weekend. Forse perché in queste ultime settimane, come avrete sicuramente notato, ho zero tempo libero e il Signore solo sa quanto io amo avere del tempo libero. Comunque poco fa mi sono affacciato alla finestra di camera mia e ho visto gli alberi d'autunno del mio giardino. Ho quindi pensato bene di scattare un po' di foto: oh, roba seria eh? Mi sono messo lì, bello tranquillo, col cavalletto e tutto il necessario (ovvero il cavalletto e la macchina fotografica), e ho scattato qualche fotografia. Ovviamente io non sono un fotografo provetto, tantomeno dispongo degli strumenti per esserlo. Comunque ho fatto del mio meglio. Le foto le potete trovare al solito indirizzo di Flikr.
Ditemi se vi piacciono.