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venerdì 18 gennaio 2008

HDR Experiment

Come dicevo oggi ad Ema, anche se probabilmente lui non mi ha ascoltato, in questi giorni, oltre che scrivere delle righe proibite dei quasars ed AGN, mi sto divertendo con PhotoShop e le sue innumerevoli funzioni. Questa volta vi parlerò di una tecnica, che ultimamente è molto in uso tra i fotografi ed appassionati della fotografia digitale, ovvero l'HDR. HDR sta per High Dynamic Range. Poiché vi sono centinaia di siti dove spiegano in che cosa consiste tale tecnica, io mi limito a dirvi come ho fatto e a mostrarvi il risutalto.
In poche parole bisogna fare varie fotografie per diversi tempi di esposizione, da quelle sottoesposte alle sovraesposte. Poi, entrati in PS, si seleziona la voce "merge to HDR" e si scelgono i files opportuni. Dopo alcuni secondi, oppure minuti a seconda della configurazione hardware del vostro PC, viene creata l'immagine composta. A questo punto abbiamo appena cominciato: infatti l'immagine così ottenuta è in formato 32-bit, mentre le JPEG normali sono 8-bit. Bisogna quindi convertila prima in 16-bit e poi in otto. Durante la conversione da 32 a 16-bit, ci viene chiesto se modificare qualcosa. Noi scegliamo "Local Adaption" e subito compare un effetto "fumetto" regolabile, più o meno come quello per le immagini di New York. In più però adesso ci sono anche altri parametri, tra cui la curva di luminosità dell'immagine. E' possibile modificare tale curva: se è una retta a 45 gradi in pratica l'immagine è neutra, se è una curva, dipende da che curva è. Comunque, fatto questo si clicca "OK" e, dopo qualche secondo (o minuto) abbiamo la nostra immagine a 16-bit. Adesso possiamo finalmente convertirla in 8-bit e, fatto questo, è possibile utilizzare le usuali funzioni di PS oppure salvare direttamente l'immagine nel formato che più ci piace.
Ora vorrete vedere il risultato, scommetto. Bene, eccolo qui.
Però andate su Flickr, visto che ho anche fatto l'upgrade ad account pro e c'è la versione più grande; lì ci sono due foto ottenute con l'HDR: la prima, in cui è raffigurato il canale, è il primo tentativo con questa tecnica, mentre la seconda, raffigurante la Riviera Paleocapa vista dall'aula informatica del Dipartimento di Astronomia, è il secondo tentativo. Sia chiaro, io preferisco le foto orginali, così come escono dalla fotocamera, però mi interessava provare questa cosa. Ah, la terza foto, dove c'è il ponte e la Specola, l'ho fatta usando soltanto il filtro HP. Ditemi che cosa ne pensate.

Nota: mi sembra ovvio che nell'immagine di cui sopra, la foto a sinistra è l'originale con tempo di esposizione normale, mentre quella di destra è il risultato netto.

mercoledì 16 gennaio 2008

PS Games

In questi giorni ho cominciato ad usare quel gran programma di Photoshop CS2 (d'ora in avanti PS). Ovviamente non so minimamente come ritoccare un'immagine, né usare in modo disinvolto le sue funzioni. Però sono riuscito a fare quello che mi ero ripromesso. Infatti gironzolando su Flickr, ho notato che molta gente usa PS per i scopi più disparati. Tra quelli che mi hanno colpito, la possibilità di regolare l'inclinazione nei tre assi delle immagini; in poche parole, se scattate una foto ad un palazzo, villa o che so io, la prospettiva gioca un ruolo a dir poco fondamentale. Essendo voi alla base dell'edificio, nella foto esso verrà come “stirato” apparendo più stretto man mano che si procede verso la sua sommità. E questo, alcune volte, non è bello perché vorremmo tanto fotografarlo “di faccia”. Ecco che PS ci viene in soccorso: apriamo l'immagine, andiamo su “Filters”, scegliamo “Distort” e poi “Lens Correction”. Subito si apre una finestra con l'immagine e sovrapposta ad essa una griglia; sulla destra, un'altra finestra ci informa delle modifiche che si possono apportare al filtro. Quelle che interessano a noi sono le “vertical” e “horizontal perspective”, ma anche l'angolo di rotazione non è da sottovalutare. Adesso possiamo regolare il tutto in modo che le linee guida nell'immagine siano perfettamente (o quasi) parallele a quelle della griglia. Io ho provato questa funzione su un'immagine scattata l'anno scorso a Princeton (quella in foto è la biblioteca dell'Università) ed ecco il risultato:
Foto di destra: immagine originale. Foto di sinistra: immagine corretta con PS.


Si notano subito le differenze. Salta all'occhio la correzione soprattutto se guardiamo la torre di sinistra per le due immagini: in quella originale essa è palesemente inclinata verso destra (si confronti la sua pendenza con il bordo stesso dell'immagine), mentre dopo la correzione essa è quasi verticale. Ovviamente, essendo un programma di fotoritocco, non avremo mai un perfetto allineamento, per quanto precisi possiamo essere. Scattare la foto già allineata di suo sarebbe di gran lunga la cosa migliore.
Ma non è tutto. Sempre su Flickr, ho scoperto che, tra gli altri, esiste un filtro chiamato “High Passing” che produce un effetto “fumettato” sulle immagini. Chiaramente non potevo non provarlo. Per farlo si va su “Filters”, poi “Other” e “High Passing”. Anche qui ci si apre un piccolo pannello dove possiamo regolare l'intensità del filtro, aumentando o diminuendo l'effetto. Il risultato è quello di seguito.

Qui, oltre che aver applicato il filtro HP, ho cercato di rendere migliore la prospettiva usando il trucco precedente.
Beh, che dite? E' naturale che per usare bene PS ci vorrebbe 1) un fotografo professionista che ti insegni, 2) parecchio tempo libero e 3) la possibilità di lavorare direttamente sulle immagini in formato RAW (per intenderci, quelle originali che scatta la fotocamera che poi, durante la digitalizzazione, vengono convertite in JPEG) per avere ancora più flessibilità nelle modifiche. Chiaramente ci vorrebbe anche una bella relfex digitale (i miei pensieri vanno soprattutto alle Canon EOS 400D, 350D, e 40D (le altre costano troppo), Nikon 40D, 80D) che abbia essa stessa delle valide opzioni di scatto.
Io, non essendo in possesso di nessuna di queste caratteristiche, devo fare uso dei piccoli mezzi che ho (piccoli in tutti i sensi) a disposizione, della mia capacità di auto-apprendere e del pochissimo tempo libero. Ah, mi mancano anche le RAW. Però piano piano vorrei riuscire a capirne qualcosa di questo mondo, ed ecco perché già da domani inizierò ad usare la vecchia Minolta XG-M rimasta a lungo inutilizzata dopo l'avvento dell'era digitale. E' una macchina a pellicola da professionisti e corredata ad essa ci sono molti accessori; ad esempio ho: un grandangolo 35 mm, un teleobiettivo 135 mm e un altro obiettivo da 35 mm ma normale (cioè non grandangolo), vari flash, motore per scatti in sequenza (non chiedetemi quanti ne fa perché non l'ho mai provato), esposimetro, cavalletto, filtri vari e chi più ne ha più ne metta. Insomma, basta comprare una quantità industriale di rullini e via alla sperimentazione.
Però dovrei studiare. E dovrei allenare la squadra di pallacanestro. E andare alle loro partite. E a quelle di altre due squadre. E poi dovrei fare le ripetizioni con il comune. E seguire i corsi. Tra cui quello di laboratorio. Capite che non mi resta molto tempo. Comunque se ho novità vi faccio sapere. Intanto date un'occhiata alla mia pagina su Flickr perché in questi giorni ho aggiunto delle vecchie foto della Spagna che ho ritagliato a dovere.
Bella, sono fuori.