Oggi, miei cari, è il giorno che molti aspettavano con ansia da quasi due anni. Sapete già a cosa mi riferisco: all'uscita del tanto blasonato iPhone. Personalmente non lo comprerei, almeno adesso che, appena uscito, lo fanno pagare uno sproposito. Però trovo che abbia delle funzioni davvero innovative e molto molto cool. Parlo, ad esempio, della possibilità di navigare in internet Wi-Fi, ove esista l'apposita rete, di poter personalizzare il telefono con una miriade di applicazioni dedicate e, addirittura se siete degli sviluppatori Apple, potete crearne di vostre. Tuttavia le applicazioni create devono essere sottoposte al vaglio di Apple prima di poter essere installate sull'iPhone. Sembra infatti che questo oggettino contenga un blocco per questo tipo di cose. Un'altra bella cosa del telefono Apple è il display multi-touch, tecnologia già presente sugli iPod Touch e sui trackpad MacBook Air e Pro. In pratica permette l'uso contemporaneo di più dita per sfogliare le foto, ad esempio, come pagine di giornali, di aprire e chiudere applicazioni con un tocco, e tante altre cose.
Ma tutta questa tecnologia a che prezzo? E' questa la vera domanda che mi sto ponendo. Perché è da non credere che in America l'iPhone 3G (la versione da 8 Gb) da oggi viene venduto a 199$, corrispondenti circa a 126 euro. Lo stesso modello in Italia viene a costare 499 euro se acquistato con Vodafone, oppure a partire da 99 euro più altri 110 ogni mese con la Tim. Ecco perché sono sorpreso da quanta gente ha fatto carte false per avere il telefonino del secolo. Ma dove siamo arrivati? La politica di Vodafone e Telecom è una vera presa in giro e non capisco perché la gente sia disposta a spendere cifre simili, pur sapendo che l'iPhone quei 500 euro non li vale neanche. Addirittura in Spagna lo venderanno a 99 euro. Cioè, 99 euro, capite?
Ecco perché non lo compro e non lo comprerò fino a che non costerà 126 euro, massimo.
Ecco perché ho deciso di passare a Mac OS X 10.5.2, in arte Leopard.
Di tutte le novità introdotte in questa versione di di OS X (Apple parla di più di 300 nuove funzioni), ce ne sono un paio che mi hanno seriamente convinto nel passaggio. Una di queste è quella che vedete nell'immagine, ovvero il cosiddetto CoverFlow, in pratica un sistema inedito di visualizzare i documenti di ogni cartella. Infatti in Tiger mancava questa opzione e io ne sentivo il bisogno, soprattutto per quanto riguarda le foto: una visualizzazione di questo tipo mostra subito il file, senza bisogno di aprirlo. E qui c'è l'altra grandissima novità che mi sarà stra-utile: vedete quell'iconcina nel Finder a forma di occhio? Bene, quello è il tasto per la visualizzazione rapida ed è davvero una genialità. In pratica mostra il contenuto di un file senza aprirlo, sia esso un documento di testo, un PDF, una PPT o, meglio ancora, una foto. A questo proposito c'è anche la funzione che permette di importare la foto direttamente in iPhoto con un semplicissimo clic. Insomma, sono davvero contento di questo nuovo OS, anche se appena l'ho installato (quindi era la versione 10.5.0, senza aggiornamento) le ventole andavano a manetta. Adesso funziona tutto a dovere anche per il fatto di aver passato circa un'ora ad aggiornare tutto.
Certo che con la tecnologia si prendono un sacco di cantonate, non trovate? Mi riferisco ai prezzi: aggeggi che appena escono sul mercato costano un sacco di soldi, poi passa qualche anno, e li ritrovi a prezzi stracciati. Sì, è sempre stato così, lo so. Però è terribilmente fastidioso. Ad esempio: l'altro giorno sono usciti i nuovi portatili Apple, nuovi nel senso che hanno un processore nuovo, e a prezzo sensibilmente più basso di quelli vecchi. Hanno più RAM, più hard disk e più potenza di calcolo (il MacBook arriva fino a 2.4 GHz, contro i 2.16 GHz che ho io (e a suo tempo avevo preso il più veloce)). Mi riferisco anche ai lettori mp3: l'ormai world-wide-famous iPod shuffle che quando è uscito costava 79 euro, adesso viene 45. Quello che ho io, pagato 99 euro, costa poco meno di 30 euro. Passa il tempo e i prezzi dei gingilli tecnologici si abbassano. Chiaramente crescono quelli dei gingilli nuovi, ma neanche tanto. Infatti, per fare un esempio, l'iPod shuffle da 2 GB (in arrivo tra una settimana) costerà 65 euro. Diavolo, ma vi sembra giusto? Sembra che lo facciano apposta per fregarci. Comunque, bella, ci si sente.
Sì insomma, davvero un gran film American Gangster. Lo consiglio a tutti. Poi, chiaramente, c'è sempre da vedere se piace quel genere di film. Però, secondo il mio parere, è uno dei migliori film che abbia mai visto. E' ovvio che si tratta di considerazioni soggettive basate su un'esperienza cinematografica alquanto limitata. Però a me è piaciuto davvero tanto. Molto in stile Scarface, anche se ora la mafia non ha origini italiane ma è puramente americana, il film è ambientato alla fine anni '60 e inizio '70; nella colonna sonora le musiche funky, soul e R&B (quello vero di una volta, non l'R&B di Beyoncé, per capirci) la fanno da padrone e, diavolo, ci stanno benissimo. Tra gli attori non potevano mancare i rappers famosi quali, solo per citarne alcuni, RZA, T.I., Marc Hamilton, Common e altri. La trama non ve la dico, anche perché potete trovarla da qualsiasi altra parte. Quello che dico però è che nel film si parla di Blue Magic di cui anche di questo non dico niente. Al che io ho subito pensato alla canzone di Jay-Z intitolata proprio Blue Magic che, guarda caso, è contenuta nel suo ultimo album intitolato American Gangster. Chiaramente vi faccio vedere il video seduta stante: l'ultima scena del video è tratta dal film. In effetti mi ha stupito non vedere Jay-Z nel cast del film, essendo questo ambientato a New York. Però le vicende si svolgono ad Harlem, e tutti sanno che Jay-Z è di Brooklyn. Beh, quindi ecco a voi la grande Blue Magic, prodotta da Pharrell Williams: alzate il volume a livelli imbarazzanti perché non ve ne pentirete. E correte a vedere il film.
Altra cosa: ho trovato un altro bel programmino per riprodurre l'effetto HDR nelle foto. Si chiama Photomatix ed è scaricabile da questo sito; si tratta della versione di prova che ha tutte le funzioni di quella a pagamento, solo che quando viene creata l'immagine HDR, ci sono tante piccole scrittine che ci ricordano il nome del programma. In effetti, a dire la verità, questo Photomatix è molto più veloce di PhotoShop ed altrettanto facile da usare. Il prodotto finale può essere diverso perché diverse sono le opzioni di regolazione dell'immagine. Il principio di funzionamento è lo stesso: generate un'immagine HDR con almeno 2 immagini (sottoesposta, sovraesposta) e, attraverso la funzione “Tone Mapping”, modificate l'effetto fumetto. Da notare che in questo caso non è possibile agire direttamente sulla curva di luminosità dell'immagine, ma si possono solamente regolare altri parametri per modificarla. Beh, se avete qualche minuto da buttare provatelo e sappiatemi dire cosa vi sembra. Il mio risultato l'ho messo in rete al solito indirizzo. A proposito di Flickr, segnalo a tutti i “flickeriani” che la settimana scorsa è uscita la nuova versione (3.0) dell'uploader Flickr (nota: per vedere il link bisogna loggarsi). E' uno strumentino molto utile a mio avviso, perché fa risparmiare un bel po' di tempo: oltre a caricare le immagini, con l'uploader esse si possono direttamente inserire nei set oppure crearne di nuovi; inoltre è possibile inserire le descrizioni, i tag, impostare il livelli di sicurezza e di privacy delle immagini e, grazie a quest'ultima versione, si può modificare l'ordine di inserimento delle foto. Senza contare che effettua l'accesso automatico, così non c'è il bisogno di inserire nome utente e password ogni volta. Una gran bella cosa che consiglio a tutti voi.
Altra novità: qualche giorno fa, come forse avrete sentito o visto, è stato presentato il nuovo portatile della Apple: si chiama MacBook Air e, diavolo, è stramaledettamente bello. Vedere per credere. La cosa carina è l'hard disk che non è più come quello classico, ma è una memoria flash abbastanza capiente da contenere l'OS X. Questo rende il computer (quasi) indistruttibile e (quasi) totalmente indifferente agli urti e alle vibrazioni. Due i difetti, secondo me: la mancanza del lettore CD (bisogna prenderlo a parte) e la ridotta capacità di memorizzazione dei dati (bisogna prendere un hard disk esterno). Ovviamente il prezzo è elevato: 1699 euro per una configurazione hardware non proprio delle migliori. Ma lo si poteva benissimo immaginare.
Come avrete notato anche questo post è abbastanza inutile e di certo non è maledettamente più serio del precedente. Confido nel futuro. Bene, la pacchia è finita ed è già ora di rimettersi sui libri. Saluti a tutti.