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mercoledì 6 febbraio 2008

Martedì Grasso

Ho un po' di mal di gambe sta mattina. Però lo sforzo è valso a qualcosa.
Di nuovo a Venezia ieri, per l'ultimo giorno di Carnevale che, come tutti sanno, è Martedì Grasso. Giornata cominciata con nuvoloni neri che non promettevano nulla di buono. Poi, verso l'una, è uscito uno spiraglio di sole. Alle tre il cielo era azzurrissimo, l'aria calda e tutto faceva sembrare la giornata di ieri un anticipo di primavera. Quindi: potevo io starmene a casa? Beh, direte voi, avresti dovuto visto che sei un po' indietro con lo studio. Però, dico io, studiare faccio sempre a tempo, mentre un Martedì Grasso così, quando potrò rigodermelo? Allora via, gambe in spalla e tutti alla città lagunare. Uscito di casa all'una e mezza, sono rientrato all'una e mezza di notte: 12 ore non-stop di camminata su ponti, calli, vicoli eccetera.
Alle ore 21 in piazza San Marco c'è stato il concerto dei Pitura Freska, riunitisi solo per ieri sera, e così ci siamo ritrovati in migliaia a cantare a squarciagola canzoni come "Marghera", "Papa Nero", "Na Bruta Banda" eccetera. Ovviamente in stretto dialetto de MargheRa! [La "R" è maiuscola per sottolineare lo strano modo dei veneziani e "margheresi" soprattutto di pronunciarla. Non potete capire se non l'avete mai sentito.]

Chiaramente avevo la macchinetta fotografica sempre a portata di mano e alla fine le foto scattate sono relativamente poche (240). Però sono molto belle, secondo me. Le prime 5 le ho messe al solito indirizzo, mentre di seguito vi posto la versione HDR del Canal Grande nei pressi del Ponte di Rialto.


Signori, vi saluto e torno alle mie atmosfere planetarie (per le quali il mio interesse è piuttosto scarso).

domenica 27 gennaio 2008

Pomeriggio a Venezia

Eccomi qui, sì, non me ne ero andato. Beh, oggi pomeriggio sì: un salto a Venezia per il Carnevale. Diavolo, con una giornata così, era davvero un peccato sprecarla sui libri, non trovate? Quindi via, borsa in spalla, e tutti a Venezia a vedere le maschere. Eh sì, proprio con la borsa: ho portato via la Minolta XG-M con tutti gli obbiettivi (interessante il tele) e ho cercato di fare qualche scatto degno di nota. Ovviamente avevo dietro anche la digitale, sia chiaro, e ho fatto qualche foto anche con quella. Le più interessanti le trovate al solito indirizzo, assieme ai bei colori del tramonto di ieri, mentre appena porto a sviluppare quelle su pellicola vedrò di scannerizzarle (ma solo se sono decenti!).
Che dire del Carnevale di Venezia? Niente. Non si può dire niente. Bisogna andarci, vedere cos'è Venezia in questi giorni (beh, non che il resto dell'anno sia da meno, ma in questo periodo secondo me è davvero bella), e poi esprimere un parere. Può piacere e non piacere. A me Venezia piace come città, nel senso che è completamente fuori da qualsiasi schema metropolitano. Però non andrei mai ad abitarci e questo lo dico solo perché non sono abituato; credo infatti che soltanto chi è veneziano (cioè nato e vissuto a Venezia) possa apprezzare ed amare Venezia in tutta la sua bellezza.
Poi non ci vivrei anche per un altro motivo: i turisti. Per capire quello che dico ecco una foto emblematica scattata oggi pomeriggio a Rialto.


Detto questo vi saluto, rimandandovi al prossimo post in cui, spero, parleremo di cose maledettamente più serie.

PS: 27.01.08 - PER NON DIMENTICARE