mercoledì 16 gennaio 2008

PS Games

In questi giorni ho cominciato ad usare quel gran programma di Photoshop CS2 (d'ora in avanti PS). Ovviamente non so minimamente come ritoccare un'immagine, né usare in modo disinvolto le sue funzioni. Però sono riuscito a fare quello che mi ero ripromesso. Infatti gironzolando su Flickr, ho notato che molta gente usa PS per i scopi più disparati. Tra quelli che mi hanno colpito, la possibilità di regolare l'inclinazione nei tre assi delle immagini; in poche parole, se scattate una foto ad un palazzo, villa o che so io, la prospettiva gioca un ruolo a dir poco fondamentale. Essendo voi alla base dell'edificio, nella foto esso verrà come “stirato” apparendo più stretto man mano che si procede verso la sua sommità. E questo, alcune volte, non è bello perché vorremmo tanto fotografarlo “di faccia”. Ecco che PS ci viene in soccorso: apriamo l'immagine, andiamo su “Filters”, scegliamo “Distort” e poi “Lens Correction”. Subito si apre una finestra con l'immagine e sovrapposta ad essa una griglia; sulla destra, un'altra finestra ci informa delle modifiche che si possono apportare al filtro. Quelle che interessano a noi sono le “vertical” e “horizontal perspective”, ma anche l'angolo di rotazione non è da sottovalutare. Adesso possiamo regolare il tutto in modo che le linee guida nell'immagine siano perfettamente (o quasi) parallele a quelle della griglia. Io ho provato questa funzione su un'immagine scattata l'anno scorso a Princeton (quella in foto è la biblioteca dell'Università) ed ecco il risultato:
Foto di destra: immagine originale. Foto di sinistra: immagine corretta con PS.


Si notano subito le differenze. Salta all'occhio la correzione soprattutto se guardiamo la torre di sinistra per le due immagini: in quella originale essa è palesemente inclinata verso destra (si confronti la sua pendenza con il bordo stesso dell'immagine), mentre dopo la correzione essa è quasi verticale. Ovviamente, essendo un programma di fotoritocco, non avremo mai un perfetto allineamento, per quanto precisi possiamo essere. Scattare la foto già allineata di suo sarebbe di gran lunga la cosa migliore.
Ma non è tutto. Sempre su Flickr, ho scoperto che, tra gli altri, esiste un filtro chiamato “High Passing” che produce un effetto “fumettato” sulle immagini. Chiaramente non potevo non provarlo. Per farlo si va su “Filters”, poi “Other” e “High Passing”. Anche qui ci si apre un piccolo pannello dove possiamo regolare l'intensità del filtro, aumentando o diminuendo l'effetto. Il risultato è quello di seguito.

Qui, oltre che aver applicato il filtro HP, ho cercato di rendere migliore la prospettiva usando il trucco precedente.
Beh, che dite? E' naturale che per usare bene PS ci vorrebbe 1) un fotografo professionista che ti insegni, 2) parecchio tempo libero e 3) la possibilità di lavorare direttamente sulle immagini in formato RAW (per intenderci, quelle originali che scatta la fotocamera che poi, durante la digitalizzazione, vengono convertite in JPEG) per avere ancora più flessibilità nelle modifiche. Chiaramente ci vorrebbe anche una bella relfex digitale (i miei pensieri vanno soprattutto alle Canon EOS 400D, 350D, e 40D (le altre costano troppo), Nikon 40D, 80D) che abbia essa stessa delle valide opzioni di scatto.
Io, non essendo in possesso di nessuna di queste caratteristiche, devo fare uso dei piccoli mezzi che ho (piccoli in tutti i sensi) a disposizione, della mia capacità di auto-apprendere e del pochissimo tempo libero. Ah, mi mancano anche le RAW. Però piano piano vorrei riuscire a capirne qualcosa di questo mondo, ed ecco perché già da domani inizierò ad usare la vecchia Minolta XG-M rimasta a lungo inutilizzata dopo l'avvento dell'era digitale. E' una macchina a pellicola da professionisti e corredata ad essa ci sono molti accessori; ad esempio ho: un grandangolo 35 mm, un teleobiettivo 135 mm e un altro obiettivo da 35 mm ma normale (cioè non grandangolo), vari flash, motore per scatti in sequenza (non chiedetemi quanti ne fa perché non l'ho mai provato), esposimetro, cavalletto, filtri vari e chi più ne ha più ne metta. Insomma, basta comprare una quantità industriale di rullini e via alla sperimentazione.
Però dovrei studiare. E dovrei allenare la squadra di pallacanestro. E andare alle loro partite. E a quelle di altre due squadre. E poi dovrei fare le ripetizioni con il comune. E seguire i corsi. Tra cui quello di laboratorio. Capite che non mi resta molto tempo. Comunque se ho novità vi faccio sapere. Intanto date un'occhiata alla mia pagina su Flickr perché in questi giorni ho aggiunto delle vecchie foto della Spagna che ho ritagliato a dovere.
Bella, sono fuori.

11 commenti:

sushi john ha detto...

bello il lavoro di smanettamento post-foto (quello che credo si chiami darkroom); però la cosa che mi manca è poter mettere le mani sul software di gestione della fotocamera, magari usando un metalinguaggio come si fa per gli CMOS programmabili (e.g. C++).

tanto x dirne una: sulle macchinette non reflex manca la possibilità di gestire un sacco di parametri che sono settati in modo automatico dalla digitale stessa (e.g. tempo di esposizione).

enjoy

sushi john ha detto...

bella dee...

Filippo il mulo ha detto...

Sono rimasto molto entusiasta del filtro high passing ma vorrei delucidazioni su come funziona matematicamente.

Deezzle ha detto...

In effetti ci vorrebbero le reflex digitali. Ma quelle da soldi. Quelle usano CMOS, anche se non so cosa sia.

Filippo, non so come funzioni quell'affare. Farà delle convoluzioni con altre robe, suppongo.

sushi john ha detto...

fil... fai la FFT, tagli le frequenze alte (o basse) poi fai l'antitrasformata.. easy =)

Anonimo ha detto...

il filtero high passing sarebbe un filtro passa-alto, c'è anche il passa-basso: li avevo studiati un paio di anni fa per il corso di "tecniche di elaborazione delle immagini" (T.E.I.). ovviamente, per la gioia di sushi, tutto ciò veniva modellizzato con trasformate, antitrasformate, convoluzioni, sìsìsì, tutta bella robina gentilmente offerta da mr. F. scommetto che adesso volete tutti i miei appunti di TEI, eeeeh?!

Deezzle ha detto...

Anche noi avevamo fatto quelle robe nel corso di Metodi Matematici, però il prof non ce li aveva spiegati molto bene. Anche se, ripensandoci adesso, erano effettivamente delle cose piuttosto facili. Diavolo, sono solo integrali sulle frequenze: basta escludere quelle alte (passa-alto) oppure quelle basse (passa-basso). O almeno credo.

sushi john ha detto...

gli appunti di un ingegnere AND una femmina?? no, grazie! =P

Deezzle ha detto...

In effetti, nel mio commento precedente credo che sia esattamente il contrario di quello che ho scritto. Oppure no. Insomma, ancora una volta dimostro la mia perfetta ignoranza su questi argomenti. Bella. Vado a seguire un po' di formazione di strutture cosmiche, chissà che non capisca anche qualcosa. Saluti.

Anonimo ha detto...

'fanculo sushi john. non sono appunti, più precisamente sono dispense del prof. e comunque i miei appunti erano molti amibìti dai miei compagni, ai tempi.
'fanculo un'altra volta!

Filippo il mulo ha detto...

Sushi, quello che tu dici dovrebbe togliere le frequenze spaziali alte (basse), quindi dovrei vedere la foto più "smerdata" (come diceva Bianchini) perché tolgo i dettaglini piccolini (-ini -ini -ini, come dicevano nei Simpson). Ma non mi pare che quel filtro alteri i dettagli della foto. O mi sbaglio tremendamente?