lunedì 31 dicembre 2007

Last of 2007

Bene, sono di nuovo qui. Vi avevo anticipato, alcuni giorni fa, altre foto da altre località montane. Le migliori le trovate al solito indirizzo.

Passo di qui anche per farvi tanti auguri per un buon inizio anno nuovo. Sapete, tempo fa pensavo di fare un bilancio dell'anno appena trascorso. Ma non lo farò. Pensavo anche di scrivere alcuni buoni propositi per il futuro anno. Ma non lo farò.
Quello che farò è registrare un nuovo pezzo. L'ultimo pezzo dell'anno. Un regalo per voi, amanti del suono funky, del sound di un buon basso elettrico stile anni settanta, del sintetizzatore stile oldschool. Insomma, di due strofe scritte e registrate al volo per augurarvi un buon anno nuovo.

PS: siccome quelli di Vitaminic, non si sa perché, non mi fanno più entrare, ho dovuto creare un account su MySpace.com. L'indirizzo è www.myspace.com/mykdeezzle. Da notare che quelli di MySpace hanno ridotto la qualità del brano, così senza motivo. Boh.

It'z tha two-zero-zero-eightshizzle my nizzle!

giovedì 27 dicembre 2007

Cime tempestose

Questi due giorni toccata e fuga in montagna. Oggi mi sono fatto una bella sciata: dalle nove e mezza alle quattro. Ovviamente non potevo andare in montagna e non portarmi appresso la fotocamera, vi pare? Tantomeno potevo andarmene in giro tutto il giorno per le piste tra le più belle delle Dolomiti senza fotocamera, vi pare? Quindi tutto quello che dovete fare è andare sul solito indirizzo e scorrere un po' le immagini. Naturalmente le foto non rendono l'idea di che posti meravigliosi siano, però almeno ci provo. Noterete inoltre la scarsità di neve; ma che dico? Non ce n'è affatto! Spero di poter scattare di nuovo qualche altra foto in un ambiente un po' più invernale. Diavolo, di solito ci sono due metri (e sono proprio due metri) di neve. Del resto, a più di duemila metri s.l.m. è anche normale.
Domani altro giretto in treno per raggiungere altre località montane. Aspettatevi delle altre foto al mio ritorno.
Bene, quello che dovevo dire l'ho detto e adesso me ne andrei anche a dormire, con il vostro permesso.

lunedì 24 dicembre 2007

Cose da fare la vigilia di Natale

Bene, sapete tutti che oggi 24 dicembre è la vigilia di Natale. E come poter trascorrere questo festoso giorno se non in compagnia di qualche buon libro di Relatività Generale? Non c'è niente di meglio che trastullarsi un po' in compagnia del buon vecchio calcolo tensoriale. Non trovate?
Comunque, ecco un paio di cosette da leggere per chi, il 24 dicembre, non sa che fare.
  • La prima cosa che sottopongo alla vostra critica attenzione è questo articolo comparso sul New York Times qualche giorno fa: si riprende in pratica il discorso iniziato da Paul Davies il mese scorso sulla fede nelle leggi fisiche, di cui abbiamo discusso molto volentieri nel mio post. Anche in questo caso si affronta l'annoso dilemma della "sorgente" delle leggi fisiche. Io il mio parere ve l'avevo già dato nell'occasione passata; tuttavia consiglio a chi è interessato di darci una letta, giusto per confrontare le varie opinioni in materia.
  • Come seconda cosa, sempre tratta dal NY Times (ci sono piuttosto affezionato, merito del fatto che è anche abbastanza autorevole come giornale), ecco una brutta notizia per chi sperava che negli USA la ricerca scientifica fosse più redditizia, o almeno non così sottovalutata come qui da noi: il governo ha deciso di tagliare i fondi anche al FermiLab, il più importante acceleratore di particelle degli Stati Uniti, in funzione nella periferia di Chicago. In soldoni, in febbraio saranno licenziate non meno di 200 persone, mentre le rimanenti avranno delle pesanti riduzioni nello stipendio. Staremo a vedere come evolverà la situazione.
  • Io devo ancora leggerlo tutto, ma se volete segnalo questo simpatico articolo di venerdì sulla gravità quantistica. Ad attirare la mia attenzione è soprattutto il titolo: "The Emergence of Spacetime, or, Quantum Gravity on Your Desktop".
Bon, questo è quanto. Per concludere, cosa non-banale, essendo la vigilia, auguro a tutti quanti capitano in questa pagina tanti cari auguri di Buon Natale e buone feste. Starò via per qualche giorno, ma spero di poter scrivere entro il 31 l'ultimo post dell'anno.

sabato 22 dicembre 2007

Favorisca il biglietto

Insomma, ho fatto questo update della RAM a 2 GB, ma non ho notato questi miglioramenti che sembrano dover avvenire. Boh, forse c'è qualcosa di nascosto...

Comunque, volevo soltanto dirvi questo. Inoltre vi invito a rispondere al post precedente. Altrimenti mi vedo costretto a venirvi a cercare uno ad uno e farvi scrivere qualcosa. Non portatemi a farlo, per favore. Inoltre, pregarvi per lasciare un commento mi sembra una cosa alquanto stupida e oltremodo inutile.

Detto questo, ecco un altro bell'episodio accaduto in treno qualche giorno fa. Ero lì, seduto beato che mi sparavo una giusta dose di 4/4, quando entra in carrozza il controllore e tutti noi, gentili signori viaggiatori, estraiamo i nostri abbonamenti/biglietti da esibirgli. Lui però passa avanti, per cui rimetto il portafoglio in tasca. Alzando gli occhi, mi accorgo che la signora che ho di fronte sta sorridendo guardando alle mie spalle. Mi volto e vedo il controllore in piedi che sta parlando con qualcuno che non vedo. Ad un tratto le voci si fanno più forti, tant'è che perfino con le cuffie e la musica ad un discreto volume, sento gridare.
“Io controllo chi mi pare”. Sembra che a parlare sia il controllore.
“No, tu no hai controllato altri” dice il suo interlocutore. “Noi saliti Bologna” aggiunge.
Evidentemente si tratta di persone non italiane.
“Macché, cosa sta dicendo? Se vi ho visti salire qui a Padova” risponde il controllore. “Eravate proprio davanti a me.”
“No, tu controllato solo noi e no altri.”
“Le dico che io faccio quello che mi pare. Se voglio controllare lei, io la controllo.”
“Tu idiota”, prende a gridare il tizio.
Ormai tutta la carrozza sta guardando la scena chiedendosi l'evolvere della situazione.
“Tu idiota” insiste il tipo. “Tu guarda colore pelle. Tu controlla noi perché neri.”
“Ma non dica scemenze” risponde il controllore. “Favorite il biglietto.”
“Idiota!” E il tizio si alza in piedi. E' piuttosto grosso e continua a ripetere “idiota”.
Il controllore, che evidentemente non voleva storie, si arrende e continua la sua camminata verso la coda del treno.
I tre tizi di colore continuano ad inveire contro il dipendente delle Ferrovie, che nel frattempo è sparito nell'altra carrozza.
All'arrivo a Mestre si comincia a scendere e i tizi non mollano con la storia dei biglietti, finché uno di loro mi passa di fianco e dice:
“Italiani bastardi.”

Lascio a voi trarre le conclusioni.

giovedì 20 dicembre 2007

Meno 5

Cosa volete che vi dica? Sicuramente sapete benissimo che fra meno di una settimana, anzi, diciamo fra 5 giorni, è Natale. Diavolo, questo cosa significa? Che è finito l'anno? Certo. Ma, cosa ancora più importante, che è finito l'anno e io non ho fatto l'esame che volevo fare, o che avrei dovuto fare. Eh sì, proprio non l'ho fatto. Così non ho dato ascolto al buon BH che mi aveva detto “Dai vecchio, fallo. Ascoltami, chiama il prof, vai là e fai una chiacchierata. Così te lo togli, vecchio.”
Diavolo, BH, avevi ragione. Però non è che non ti ho ascoltato, è che non avevo assolutamente voglia di leggere quelle pallosissime dispense. Questo lo capisci vero?
Comunque, il fatto che fra 5 giorni è Natale e fra poco più di 10 è Capodanno, è segno anche di un'altra cosa: tutti quanti fanno cene e feste per celebrare l'anno appena conclusosi. Personalmente ho una cena con quelli del basket, con quelli del comune e credo basta. Poi oggi con i bambini che alleno, facciamo una partita di allenamento e poi devo allenare anche l'altra squadra perché l'altro allenatore non c'è. Insomma, penso che sta sera arriverò a casa con un leggero fastidio alla testa.
Ma per fortuna fra 5 giorni è Natale. E questo significa che fra un paio di giorni dovrò guardarmi l'immancabile “Mamma ho riperso l'aereo e mi sono smarrito a New York”. Diavolo, è tradizione come il celeberrimo “Una poltrona per due”, che quest'anno, non si capisce perché, hanno trasmesso ancora a novembre.
Inoltre, il fatto che tra 5 giorni è Natale, significa che ogni pomeriggio le strade delle città, addobbate a festa con un sacco di luci che costano un sacco di euro ai cittadini che pagano onestamente le tasse, si riempiono di gente: famigliole, amiche, amici, coppie giovani, coppie anziane, coppie di coppie e copie di coppie, si riversano per le vie del centro a spendere un sacco di soldi – evidentemente le tasse non sono aumentate abbastanza – per comprare gli ultimi regali, cosa che ho sempre trovato ridicola, sin da quando ho cominciato a fare regali. Ovviamente da piccolo, quando li ricevevo, ero ben contento di quelli che mi facevano i regali. Ma adesso, non avendo molto denaro contante, mi risulta alquanto difficile solo pensare a qualcosa da regalare a qualcuno.
Beh, se devo essere sincero, questo non è del tutto vero. Io infatti non faccio regali a nessuno tranne che a me stesso: i famosi autoregali. Tali autoregali sono i migliori, anche se forse i più costosi. Quest'anno mi sono autoregalato 2 GB di RAM per il Mac, cosa molto utile visto che ho notato qualche rallentamento quando girano più di 7-8 programmi contemporaneamente.
Chi di voi non si fa dei meritati (o immeritati) autoregali? Che cosa vi autoregalate questo Natale? Siate sinceri, non dite "mi autoregalerò pace interiore" e altre cavolate simili: lo sappiamo tutti che vogliamo ricevere da noi stessi beni materiali.
Insomma, fra cinque giorni è Natale e questo significa che domani ne mancheranno 4, poi 3, 2, 1 e poi è Natale.

domenica 16 dicembre 2007

Some club shit, pt 2

Dunque, visto che mi ritrovo bloccato a casa con mezza febbre e mezza influenza, riprendo a parlare un po' di rap. Dovevo continuare con il 2004, se non sbaglio, e con quei cinque cd che un amico mi aveva dato. Ebbene, a parte le due canzoni che vi avevo fatto sentire, ce ne sono molte altre degne di nota.
Infatti quell'anno è stato come l'inizio del genere “crunk”, il cui inventore è sicuramente Lil' Jon, con il suo album Crunk Juice. che a dire la verità era uscito nel 2002 ma, come spesso succede, soltanto due anni più tardi fece successo. Il pezzo che vi faccio sentire è Get Low con la collaborazione dei East Side Boyz. Insomma, il genere crunk quell'anno vende molto e ne è un esempio la grande hit Yeah di Usher prodotta proprio da Lil Jon con la collaborazione di Ludacris. Anche Ludacris non sta nelle mani in mano che aveva prodotto album stile "dirty south" sin dall'inizio della sua carriera. Nel 2003 era uscito il suo album Chicken 'N Beer, il cui pezzo più famoso, lo ricorderete, è Stand Up, prodotta tra l'altro da Kanye West.
Beh, passiamo adesso all'album che ossessiona il nostro UzZio da qualche anno, ovvero Don't Get Mad Get Money di Fredro Starr. Quindi mio caro UzZio adesso alza quel diavolo di volume e lo stesso fate voialtri, mentre suona il pezzo California Girls.
Un altro grande successo del 2004 è senz'altro il pezzo di Fat Joe e la Terror Squad, Lean Back. Prodotta dal grande Scott Storch, questo brano è entrato senza dubbio nella lista dei miei preferiti non appena l'ho sentito alla radio. Poche settimane dopo infatti, forte del successo mondiale, quel pazzo di Fat Joe ne ha fatto un remix: prodotto sta volta da Lil Jon, Lean Back Remix vede le collaborazioni importanti di Mase e Eminem.
A proposito di Mase, il 2004 è anche l'anno del suo ritorno sulla scena, dopo averla lasciata alla fine degli anni novanta. Insomma, ritorna Mase e sforna subito una hit che fa muovere i sederini di molte tipette in tutto il mondo, ovvero Breathe, Stretch, Shake, Let It Go. L'album si intitola con molta fantasia Welcome Back e contiene altre simpatiche canzoncine che però non vi faccio ascoltare.
Per chiudere, nel 2004 esce anche un bell'album di Jadakiss con colaborazioni di gente come Mariah Carey, Eminem, Snoop Dogg, Kanye West, Styles P e Nate Dogg. E proprio il brano con Nate D-O-Double-G vi faccio sentire: si intitola Time's Up e vi consiglio di alzare il volume. Davvero.

venerdì 14 dicembre 2007

Troubles

Diavolo, sto smanettando come un deficiente con le shell di Unix per far partire IRAF decentemente, ma non riesco a capire come mai non funziona. Ad esempio, mi si dice di installare DS9 nella cartella /usr/local/bin/, ma il pacchetto che si scarica è un binary file, ovvero una bella immagine dmg di cui non me ne faccio un bel niente. Però ho scoperto che se clicco con il tasto destro sull'applicazione e seleziono "mostra contenuto pacchetto", poi "contents" e "Mac OS", compare un bel file di nome DS9. Allora entrando come super utente ho copiato tale file nella cartella /usr/local/bin/. Ovviamente non ha funzionato.
Come se non bastasse, ho installato X11IRAF, in pratica il buon vecchio terminale xgterm. Ovviamente non parte neanche questo. Sta volta però nella cartella /usr/local/bin/ c'è eccome il file in questione quindi non so proprio cosa inventarmi. Sul sito dove l'ho scaricato c'è anche scritto "assicuratevi che xgterm sia nella cartella /usr/local/bin/, altrimenti dovete spostarlo eccetera eccetera. Diavolo, cosa c'è che non va???
Inoltre, altra sorpresa, IRAF ha deciso di non partire più dal terminale X11, ma solo dal terminale "normale". Anche questo non me lo spiego. Anche perché, facendo partire tutta sta roba usando "The IRAF Button", IRAF parte tranquillamente dal terminale X11.
Per questi ed altri motivi ho scritto una mail al tizio di questo sito, chiedendo delucidazioni. Non credo che mi risponderà.
Sushi, hai qualche idea in merito? Che palle. Voi e i vostri fottutissimi programmi da osservativi.

giovedì 13 dicembre 2007

Quindi?

Come ben sapete, miei cari ed affezionati lettori, in questo periodo sto preparando una tesina per l'esame di Astrofisica di Stelle e Pianeti il cui titolo non promette nulla di buono, ovvero “Righe proibite in oggetti astrofisici”. Si tratta, chiaramente, di un titolo provvisorio in quanto, come al solito, mi ritrovo ad avere le idee un poco confuse. Inoltre sto leggendo a tempo perso un po' di robe di biologia per un esame alquanto inutile (almeno per chi, come me, ha scelto il percorso “extragalattico”) che è Astrobiologia.
Ora, capirete bene la mia gioia quando, oggi pomeriggio verso le tre, ho beccato un articolo del 1933 intitolato “Forbidden emission lines in astrophysical sources”. Poi ho anche scoperto che c'è qualche astronomo (uh, che brutta parola!) furbo: in particolare dei tizi giapponesi usano le righe proibite dell'ossigeno per misurare l'abbondanza di acqua nella coda delle comete quando queste passano a meno di 2 AU dal Sole. Vorreste sapere come fanno eh? Beh, la cosa è molto semplice. Tutti sanno che uno dei meccanismi che producono le righe proibite in un atomo o molecola è la diseccitazione collisionale da livelli metastabili, ovvero livelli energetici che hanno una vita media piuttosto corta, anche se non dovrebbero nemmeno essere popolati. Quindi, se si osserva una riga in emissione corrispondente alla transizione da un livello metastabile, si sa che essa è una riga proibita. C'è quindi da chiedersi che cosa produca il livello metastabile. Ebbene, nel caso di comete vicine al Sole il meccanismo è la fotodissociazione delle molecole d'acqua. Ci sarebbero anche altre molecole, quali la CO e la CO_2, ma il loro contributo diventa notevole solo per distanze maggiori di circa 2.5 AU. Ecco spiegato dunque il mistero: analizzando il rapporto tra le righe proibite dell'ossigeno prodotte dall'acqua e quelle prodotte dalle altre molecole, si dà una stima dell'abbondanza d'acqua (perlopiù sotto forma di ghiaccio, sia ovvio) nelle comete.
Io l'ho trovata una cosa molto furba questa, anche se strettamente fine a se stessa. Mi spiego. Questi giapponesi hanno misurato quanta acqua c'è in una cometa. Bene, bravi. Ben fatto. Quindi? La loro misura è stata una cosa fine a se stessa. Un po' come altra gente che va a fare spettri di stelle variabili, piuttosto che di altri oggetti. Bene, bravi, bel lavoro. Ma quindi? Cosa se ne può concludere?
Vi faccio un altro esempio. Tra gli altri, oggi ho letto un articolo intitolato “The Bizzare Spectral Variability of Central Stars of Planetary Nebulae”. In poche parole ci sono questi tizi, americani stavolta, che hanno preso gli spettri di quattro stelle centrali di quattro nebulose planetarie e ne hanno analizzato le caratteristiche, per vedere se c'è qualche variazione temporale delle righe in emissione. In questo articolo si dice che le quattro stelle non sembrano avere caratteristiche comuni, e i meccanismi di variabilità di questo tipo di stelle variano di stella in stella. Le conclusioni infatti iniziano con la frase: “We have no conclusive results as to the binary status of these 4 central stars”. Quindi?
Ecco la mia domanda: quindi?

domenica 9 dicembre 2007

I pallini di Deezzle

Come già sapete, in questo ultimo periodo mi è venuto il pallino della fotografia. Non so il perché, non me lo spiego e tantomeno voglio spiegarlo a voi. Il risultato netto è la pagina di Flickr, dove troverete alcune foto scattate a Venezia. Sono tutte notturne, perché va bene così.
E' infatti piuttosto difficile fotografare di notte e questo per vari motivi. Uno su tutti il fatto che non bisogna usare il flash per fotografare ambienti e paesaggi. Usando il flash le foto verranno irrimediabilmente scure e perciò pessime. Tuttavia il non usare il flash ha un grosso svantaggio: bisogna avere la mano estremamente ferma. Soprattutto in condizioni di poca luce, in quanto serve un tempo di esposizione piuttosto lungo. E qui vengono i casini. Infatti ci sono due metodi per fotografare decentemente di notte. Il primo è regolare la sensibilità ISO del CCD verso valori alti, in modo da raccogliere più fotoni. Tuttavia questo provoca un effetto di saturazione, che risulta in uno sgranamento dell'immagine. Per ovviare a questo si può ridurre il tempo di esposizione, così da raccogliere meno fotoni mantenendo alta la sensibilità ISO. L'altro modo è quello di impostare l'ISO a valori bassi (ad esempio ISO 80, ISO 100) e prolungare il tempo di esposizione. Io, di solito, preferisco quest'ultima opzione. Va detto però che le cose cambiano di luogo in luogo, in quanto tutto questo dipende fortemente dal grado e dal tipo di illuminazione. E anche in questo caso ci sono dei problemi. Mi riferisco a quello che si chiama bilanciamento del bianco (WB): se questa funzione è in automatico, il processore interno della fotocamera cerca i punti di maggiore illuminazione e fa una media pesata di essi. Questo può essere un bene o un male. Supponete infatti di dover fotografare un oggetto scuro su sfondo chiaro; potete o far risaltare l'oggetto oppure lo sfondo. Tutto dipende dal bilanciamento del bianco che utilizzate. A questo proposito le fotocamere moderne hanno già dei valori preimpostati del WB, a seconda delle condizioni ambientali, come ad esempio luce artificiale, luce solare, notturno eccetera. Si può però anche regolare in base alle preferenze dell'utente. Questi sono i parametri che personalmente modifico di volta in volta per ottenere delle immagini discrete.
Ovviamente, tutte queste operazioni di devono effettuare tenendo la fotocamera perfettamente ferma, quindi indispensabile è il cavalletto oppure utilizzare un punto d'appoggio fortuito.
Beh, vi ho annoiati abbastanza con queste chiacchiere, no? Quindi credo che andrò a fare quello che stavo facendo prima di scrivere questo post, ovvero dormire.

giovedì 6 dicembre 2007

Il cortile

Quel cortile, diavolo, con quegli alberi. Grandi platani che sorpassano perfino il tetto e chissà cosa si vede dall'altra parte. Adesso hanno asfaltato dove una volta c'erano i sassi, ma gli alberi li hanno lasciati.
La mia aula dava sul cortile; in particolare dietro alla cattedra del maestro c'erano due grandi finestre, solo che una era parzialmente coperta dalla piccola lavagna. Io sedevo in fondo, quasi in ultima fila, ma riuscivo lo stesso a vedere fuori. La mia aula era al primo piano e gli alberi lo superavano di gran lunga; il maestro parlava, diceva cose che non ricordo perché non le ho mai ascoltate.
Quegli alberi e quel cortile. Autunno, le foglie cadono e restano solo i rami. Rami spogli di alberi vecchi, alberi che da chissà quanto sono là. Il sole filtra pallido in classe e si infila tra i banchi colmi di disegni, colori, pennarelli e gomme per cancellare. Le ombre dei rami si proiettano maligne sulle pareti, dove sono appese le carte geografiche dell'Italia e del mondo.
Io guardo fuori, al di là del maestro; guardo il cornicione opposto: ci devono essere altre classi, dietro a quei muri e a quelle finestre; quindi ci sarà anche qualcun altro che guarda fuori; mi piacerebbe conoscerlo.
Il muro esterno di quelle classi è grigio e sta lentamente cadendo a pezzi; anche le grondaie, tutte arrugginite, non sono messe meglio; lassù sul tetto, dicono, alcuni uccelli hanno fatto il nido, proprio all'imboccatura delle grondaie, perciò quando piove l'acqua filtra attraverso il soffitto. Alcuni giorni fa, poi, è suonato l'allarme antincendio e siamo dovuti uscire tutti in cortile; si vedeva del fumo provenire dal tetto ma non si vedevano fiamme. Questa scuola sta cadendo a pezzi, ho pensato, ma questo cortile mi è caro. E non so perché.

Nemmeno oggi, a quasi vent'anni di distanza, so il perché. Ma quel cortile mi è caro e mi ha fatto molto piacere rivederlo, ieri, dopo tutto questo tempo.
Sembra che alcune cose, anche dopo anni, restino vive dentro di noi, anche senza alcun plausibile motivo.

Comunque, per cambiare discorso, mi sto allenando per migliorare la mia tecnica di far fotografie. Così ieri ho scattato qualche foto a Padova e ho messo in rete quelle venute meglio al solito indirizzo. Purtroppo una è mossa: diavolo, fotografare alla sera è estremamente difficile ed è necessario il cavalletto. Ditemi che ne pensate – a parte quella mossa che ho messo solo perché mi piacevano i colori – perché il vostro prezioso feedback è estremamente importante. E se ne sapete di più, vi prego di consigliarmi.

Detto questo, vi saluto e continuo la mia tesina sulle righe proibite in oggetti astrofisici.

martedì 4 dicembre 2007

Dee, ma come hai fatto?


Brutta roba le paranoie, non credete? Dovrebbero abolirle, ci vorrebbe una legge che punisca chiunque si faccia delle paranoie insensate. Dico che se mai un giorno mi buttassi in politica, questa cosa la metto nel programma del mio partito. Ma non voglio parlare di politica, c'è già molta gente che lo fa al posto di farla davvero.
Vorrei piuttosto richiamare la vostra attenzione sul fatto che ho le dita blu. Sì, ho le dita blu. E lo potete vedere agevolmente dalla foto che ho giust'appunto scattato. Vi chiederete: diavolo, Dee, ma come hai fatto? Sei peggio dei bambini dell'asilo quando giocano con i pennarelli. Ebbene sì, sono peggio di loro. Io però non ho giocato con i pennarelli. Quindi quello che vi chiedo è di indovinare il vero motivo per cui il Deezzle nazionale ha le dita blu. Vediamo chi è così intelligente (o astuto) da trovare la risposta esatta. Ricchi premi in palio.

domenica 2 dicembre 2007

Some club shit

Diavolo, ma da quant'è che non parliamo di un po' di rap? Sicuramente più di un mese, senza dubbio. Allora oggi è il vostro giorno, approfittatene. Premetto che non metterò i video direttamente sulla pagina, altrimenti si rallenta tutto un sacco, come probabilmente vi siete accorti le volte precedenti.
Dunque, non ricordo a che anno eravamo rimasti. Probabilmente era il 2003, se non vado errato. Oggi quindi tocca il 2004. Bene, 2004... effettivamente non ricordo benissimo come è cominciato... fatemi pensare... ah sì: il 2004 è stato un anno abbastanza duro, e non parlo di università. Comunque, per quanto riguarda il rap, ci sono alcuni dischi che vale la pena citare. All'inizio di marzo io, da assiduo frequentatore di Ricordi Media Store, avevo accumulato tanti punti quanti quelli necessari per farmi fare uno sconto di 15 euro su qualsiasi cosa potessi comprare. Allora decido di comprare non uno, ben due album in un colpo solo. Così con UzZio andiamo alla Ricordi di Padova e guardiamo un po' di cd: a UzZio viene in mano quello di Fredro Starr (uno degli Onyx) e la mitica compilation “Magic Hip Hop”. Io invece butto l'occhio sull'album della G-Unit, Beg For Mercy: uscito poche settimane prima, sta facendo terra bruciata con il video “Poppin' Them Thangs”. Tutto sommato un bel pezzo, molto da club, da festini, un beat che mette a dura prova i bassi del vostro sistema. Tuttavia un pezzo in particolare mi mandava in visibilio: Stunt 101. Beccatevelo e alzate il volume.
Altri pezzi abbastanza carini sono Smile, Lay You Down, Eye For Eye, Better Ask Somebody e altri. Insomma, avrete capito che è un album da pompare alle feste. Ma fatelo con cautela e solo se siete dotati di vari buoni subwoofers.
L'altro album che acquisto quel giorno è decisamente migliore, sotto il punto di vista delle liriche. Si tratta di “Vol. 3... Life And Times Of S. Carter” di Jay-Z. È un album del 1999 e il pezzo che più mi piace e che vi faccio sentire e vedere è Big Pimpin con il featuring di UGK.
Successivamente compro un cd di hip hop italiano, ovvero Idem degli ATPC. Purtroppo non ci sono molti video in rete. Io vi faccio sentire la traccia numero 8, Le Parole Che Ti Direi. C'è però da dire che ce ne sono tante altre molto carine, una su tutte Più Forte, con la collaborazione di Bassi Maestro.
Del 2004 è anche l'album di debutto di Kanye West: un grande album, a mio avviso. E a questo proposito vi faccio vedere istantaneamente il video della bellissima All Falls Down.
Di quell'album ricordo con piacere anche Through The Wire e la magnifica Never Let Me Down con la collaborazione di Jay-Z.
Poi, a settembre, un amico della pizzeria dice di avere roba forte per me, e mi riempie 5 cd con 7 album ciascuno. Tra tutti io vi faccio ascoltare Not Your Average Joe di Fat Joe, Joe e Joe Budden contenuta nell'album di DJ Kay Slay di quell'anno. Molto simpatica anche Angels Around Me della G-Unit. Vi lascio con un bel pezzo di J-Kwon, artista che non si sente da quell'anno. L'album in questione si intitola Hood Hop e il brano che vi faccio vedere è la bellissima Tipsy. Diavolo, è da pompare con il volume su!
Non mancate alla prossima puntata, perché non è finito qui il 2004: ci saranno video di Lil' John, TI, Terror Squad e molti altri tra i quali Fredro Starr.
I'm out...

PS: ho ripescato qualche foto carina di NY che non mi ricordavo neanche di avere scattato. Le ho messe sul solito sito, cliccalibile dall'apposito link in sinistra.