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sabato 16 febbraio 2008

Sorprese

L'altro giorno stavo insegnando ai miei bimbi il gioco della pallacanestro, come ogni martedì e giovedì, quando verso la fine dell'ora mi si presentano due tizi sui 60 anni di cui uno piuttosto alto e grosso e l'altro più bassetto. Non hanno accento veneto. Mi chiedono dove sia l'allenatore dell'ora successiva; rispondo che ancora non c'è ma dovrebbe arrivare a momenti. Allora questi si mettono comodi sul tavolo dove di solito si fanno i referti di gara e aspettano buoni buoni la fine dell'ora. Alle 18 la mia ora di basket finisce e sto per mandare i bimbi in spogliatoio quando il tizio basso mi ferma e mi invita a far sedere i bimbi a metà campo perché devono parlargli. Io, in un primo momento non ci avevo fatto caso, preso com'ero dall'attenzione verso i bimbi che non si facessero male. Poi però, guardando bene quel gigante di 65 anni, mi sono reso conto di chi fosse. Beh, nientepopòdimenoche "Capitan Uncino" Flaborea! Ovviamente non è venuto per niente: devono promuovere il basketball camp che si tiene a Domegge di Cadore ogni estate. Il "padrino" del camp è "solo" il buon Dino Meneghin, che un paio di anni fa ho avuto l'occasione di incontrare proprio lì al camp. Quindi niente paura: io pensavo facesse una lezione di basket ai bimbi e invece si è limitato a consegnare le brochures del camp e se n'è andato via subitaneamente. L'altro tizio, quello più basso, probabilmente era uno degli organizzatori del camp.
Bene, detto questo, credo che in questo sabato così freddo e nuvoloso, non ci sia miglior cosa di ficcàrsi sotto le coperte.

E poi, beccatevi sto video che non vi farà male.

sabato 19 maggio 2007

Sabato sprecato

Sta mattina, come promesso, sono andato a vedere di questa lavagna. Ebbene, come c'era da aspettarsi, non ce l'avevano. O meglio: ne avevano una stra-sintetica da 15 euro che io credo che nemmeno i gessetti ci avrebbero scritto. Quindi niente e aspettiamo martedì. Che poi chissà quante ne butteranno via le scuole. Vabbè.
Ho finito la mia "Ipotesi di Lezione" per il corso istruttori di minibasket: prendendo un po' da internet e un po' dal libretto che mi hanno dato al corso, ho scritto questa paginetta con sei esercizi per il contropiede. Chissà che gli vada bene a quelli del corso e che mi diano questa benedetta tessera e non se ne parla più.
Ho spedito la tesina al professore e adesso mi metterò a studiare qualcosa dell'instabilità di Jeans o del Viriale in forma tensoriale. Certo è che devo fare un bel po' di conti, anche se Sushi mi ha detto che all'esame non li chiede io li faccio lo stesso perché la vita mi ha insegnato che "non si sa mai", e non mi pare giusto sprecare varie risme di carta. Ecco, anche in questo è meglio una lavagna: se tutti ne avessero una ci sarebbero molti più alberi (e meno cave di ardesia).
A Jack non piace che facciano le sagre del paese. Ma io dico che le sagre le hanno sempre fatte e devono continuare a farle. Anche se io ormai non ci vado più, penso che quel poco di folklore che ci rimane lo dobbiamo mostrare. Il problema delle giostre sarebbe risolto se non ci fossero le giostre. Ma una sagra senza giostre non può esistere. E siccome poco fa ho detto che le sagre devono continuare ad esistere, questo risolve in modo elegante il problema delle giostre.
Detto questo, noto che è sabato 19 maggio, il sole splende ancora, la temperatura fuori è ottima e io sono in camera con i balconi semi-chiusi. Penso che dovrò fare qualcosa.
Last but not least, la mia Peugeot ha deciso che di frenare non ne ha più voglia. Così le pastiglie dei freni posteriori si sono consumate e ogni volta che tocco il pedale del freno esce un fischio piuttosto fastidioso. Del resto non la faccio aggiustare in quanto fra poco la cara zia dovrebbe donarmi la grande Y10. Però mi dispiace per la mia Peugeot, mi ci ero affezionato. E pensare che doveva rompersi quasi un paio di anni fa (come descritto qui).