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giovedì 19 luglio 2007

Paranoie pre-esame

Della serie "Non mi passa più" sono qui in aula computers del mitticco Deep che sto aspettando il prof per fare questo benedetto esame. Diavolo, non ne posso più: a momenti me li sogno anche di notte i dischi di accrescimento. Giuro che se non me li chiede... beh, non glieli dico, ovvio. Non vedo l'ora di farlo e finalmente dopo, per almeno 15 giorni, non se ne parla. Beh, dal 5 di agosto però dovrò tornare sui libri per preparare quel bell'esame di Fisica Superiore. Così mi aspetterà almeno un mese e mezzo di sofferenze tra caldo, contacci maledetti and so on. Però nelle due settimane precedenti me la godrò. Ovviamente se oggi non mi sega, altrimenti dovrò ristudiarlo, il che proprio non mi va. Anche perché, diavolo, non ho tempo per farlo: mi sa che dovrò accettare qualsiasi voto, maledizione. Beh, vi ho annoiati con le mie paranoie pre-esame, per cui direi che posso finirla qui e cazzeggiare un po' nell'attesa della sua venuta. Potrei dare un'ultima ripassata, certo, ma lo sappiamo tutti che studiare poco prima dell'esame è completamente deleterio e inutile. Quindi cazzeggierò. Bella.
God bless the accretion discs...

martedì 17 luglio 2007

Sui dischi di accescimento

Ora scriverò un post che sicuramente voi non leggerete. "Allora perché lo scrivi?", vi chiederete. Ebbene, dal momento che sto preparando l'esame di Chicco, voglio verificare la mia padronanza dell'argomento scrivendo quello che fin qui ho imparato sui dischi di accrescimento (che tra tutti gli argomenti del corso è quello più impestato e che il prof ha trattato molto male a lezione). Spero che quanto scriverò sia di una qualche utilità ad Ema che dovrà fare lo stesso esame fra qualche mese.
L'accrescimento di materia (quando dico materia intendo gas) su un oggetto compatto (BH, NS, WD) è una potente fonte di energia. Diciamo che in media è di circa un fattore 2 più efficiente del bruciamento nucleare che alimenta le stelle. Tuttavia, per una WD (nana bianca), l'energia prodotta da quest'ultimo processo può essere anche 25 volte maggiore dell'accrescimento. C'è da dire però che per le WD il bruciamento non avviene per tempi molto lunghi, quindi l'accrescimento può diventare importante. Una proprietà molto interessante dell'accrescimento è che esso dipende fortemente dalla compattezza dell'oggetto su cui accresce il gas. In particolare è possibile dimostrare, usando la conservazione dell'energia nel bilancio delle forze di gravità e di pressione di radiazione, che esiste un limite alla produzione di energia per accrescimento, conosciuto come limite di Eddington. In pratica se la luminosità dell'oggetto è più alta di quella di Eddington, allora la pressione di radiazione è maggiore della forza di gravità e l'accrescimento si ferma. Si capisce dunque che si può avere accrescimento solamente per luminosità minori a quella di Eddington. La cosa ancor più interessante è la seguente. Grazie a valide ipotesi verificate dalle osservazioni, è possibile supporre senza perdere di generalità che il gas in accrescimento si muova su orbite pressoché circolari, consendoci così di poterle trattare come orbite Kepleriane. Questo significa che la velocità angolare di rotazione è differenziale: ovvero non è lineare con la distanza dal centro, ma dipende da una sua potenza. Questo vuol dire che le diverse parti del materiale in accrescimento ruotano con velocità differenti a seconda che si trovino vicine o lontane dall'oggetto centrale. Lasciando stare i dettagli, quello che a noi interessa è che grazie alla rotazione differenziale, all'interno del flusso di gas si vengono a creare delle forze viscose il cui effetto è di convertire l'energia interna in calore e dissiparla. Questi processi di dissipazione hanno un altro importante effetto: quello di trasferire il momento angolare dalle zone interne a quelle esterne. Questo vuol dire che le parti interne, perdendo momento angolare, sipraleggiano verso l'oggetto centrale, mentre quelle esterne vanno sempre più all'esterno. Tuttavia, man mano che il momento viene trasportato verso l'esterno (su una scala di tempo proporzionale alla distanza della zona considerata dall'oggetto centrale e inversamente proporzionale alla velocità di drift (velocità ortogonale alla direzione del moto, rivolta verso l'interno)) anche le zone esterne comincieranno a spiraleggiare verso il centro. Dopo un tempo sufficientemente lungo si avrà la seguente situazione: la maggior parte della materia sarà caduta sull'oggetto centrale, mentre tutto il momento angolare originario è stato portato ad una grande distanza da una piccola frazione della massa.
L'altra proprietà interessante dei dischi di accrescimento è che essi sono caratterizzati da una velocità supersonica in prossimità dell'oggetto centrale, mentre hanno velocità subsoniche a grandi distanze da questo. Ora, poiché la stella centrale ruota con una velocità subsonica, ci deve essere un qualche processo che rallenti il flusso. Inoltre, quando la velocità scende da un règime supersonico ad uno subsonico, viene creata un'onda d'urto molto violenta, il cui effetto è quello di comprimere fortemente il gas (la sua densità dopo l'onda d'urto aumenta di circa 4 volte), riscaldandolo.
Per trovare un'applicazione abbastanza semplice del modello di disco di accrescimento, occorre fare una ulteriore approssimazione (che si dimostra valida nella maggior parte dei casi), ovvero di supporre che il disco sia sottile. Ma quando un disco è sottile? Per rispondervi vi ricordo che la velocità di rotazione della stella è inferiore a quella del disco. Ebbene, partendo dal fatto che la velocità diminuisce verso l'esterno, ci sarà un punto in cui le due velocità si eguaglieranno. Ora, se questo punto si trova ad una distanza sufficientemente piccola dall'oggetto centrale, allora il disco si dice sottile. Al contrario, esso è spesso. Una considerazione piuttosto importante su questo punto: se il disco è spesso, significa che gran parte della radiazione prodotta viene auto-assorbita. Lo spettro dunque sarà quello di corpo nero modificato. La modifica sta nel fatto che mentre la legge di Planck per basse frequenze va come il quadrato della frequenza, lo spettro del disco spesso presenta anche un andamento con la radice cubica della frequenza. Per fortuna che questo tratto è abbastanza breve.
Comunque, ritornando al caso del disco sottile, si può far vedere che il problema viene completamente risolto da un set di equazioni le cui variabili possono essere ad esempio il rate di accrescimento, la massa del sistema, la velocità di drift, la densità superficiale, il raggio (più in generale, la distanza dal centro se siamo in simmetria sferica), la viscosità e altri parametri. Quello però più sconosciuto di tutti è proprio la viscosità, che può dipendere dalla massa, dal raggio e dal tempo anche. Quello che si fa è di introdurre un'altra approssimazione, che prende il nome di alpha-prescription, nella quale si assume che la viscosità dipenda solamente dallo spessore del disco, dalla velocità del suono nel mezzo e da un parametro sconosciuto alpha. Il fatto che alpha sia sconosciuto non sconvolge nessuno perché, fortunatamente, quando si inserisce tale approssimazione nel set di equazioni menzionate prima, si nota che la dipendenda da alpha delle altre variabili è pressoché blanda. In questo modo si costruisce quello che si chiama "modello standard per i dischi sottili" che può essere utilizzato per calcolare i diversi valori corrispondenti a diverse situazioni (BH, NS, WD).
PS: sul link a destra c'è il nuovo e tanto atteso "Un nuovo test"! Partecipate numerosi!!

domenica 15 luglio 2007

Info e Goldeezzle

Bene, dopo avervi annoiati per 10 giorni con i ricordi delle gite di Berlino e Parigi, sarete curiosi di sapere se ci sono novità. Le riassumo nel seguente elenco.
- La più importante è che finalmente il buon Deenee è riuscito a registrare un altro pezzo. Lo potete trovare sul link a destra, oppure qui. Si tratta di un brano che ho scritto a più riprese, basandomi su diversi beats. Avevo l'imbarazzo della scelta ma quest'ultima è ricaduta sulla base della canzone Goldigger di Kanye West. Diciamo che in vista di un futuro prossimo mi piacerebbe farne un remix sul beat del brano The Grind dei De La Soul. Comunque, il titolo non poteva che essere Goldeezzle e la qualità audio è sempre la stessa: spero che si capisca qualcosa.
- Ieri sera a Venezia c'è stato il Redentore: una marea di gente è venuta per vedere i classici fuochi d'artificio che quest'anno erano accompagnati da alcune canzoni, alcune delle quali c'entravano ben poco. Da segnalare comunque le diverse figure di merda che io e Sushi abbiamo collezionato dopo aver bevuto mezza bottiglia di Nero d'Avola. Ma soprattutto mie. Ricordiamone alcune: due ragazze ferme da qualche parte con una pianta di Venezia in mano. Noi volevamo andare al Ponte di Barche ma non sapevamo come. Idea: scroccare la mappa alle tipe. Sfortunatamente queste erano francesi e, mentre cercavo di guardare la strada da percorrere, loro continuavano ad insistere di dover andare in qualche altro posto. Le ho salutate con un bel "very nice" abbastanza inopportuno. Seconda figuraccia: altre due tipe sedute sui gradini di un ponte e poco sopra un cartello gigantesco indicava una freccia con scritto "ACCADEMIA". Io mi avvicino e chiedo "excuse me, for the Accademia?". Queste evidentemente hanno capito che sono italiano e anche un po' storto e chiedono ad un loro amico "Giacomo! Per l'accademia?". "Per di là!" dice, indicando ovviamente la stessa direzione del cartello. "There!" mi risponde la tipa. "Thank you", ringrazio. La terza figuraccia diciamo che non è stata un vera e propria figuraccia nel senso che le uniche tipe che il buon Sushi ha fermato erano piuttosto carine e abbiamo conversato per circa 46 secondi a proposito delle strade alternative per attraversare il Canal Grande piuttosto di percorrere il Ponte dell'Accademia (sì, alla fine ci siamo arrivati!) colmo di gente. Diciamo che avremmo potuto anche combinare qualcosa, ma non siamo stati molto convincenti, merito del fatto che Sushi aveva la bozza di vino in mano e io avevo la maglietta sporca dal suddetto vino. Poi abbiamo incontrato la Elena con alcuni amici di amici che a vent'anni si preoccupano di prendere in tempo l'autobus invece di godersi la vita e tutte le tipe presenti. Bah. Poi io dovevo svuotare il serbatoio dal vino e dalla birra ma non abbiamo trovato nessun posto e ci siamo seduti sul bordo di un campo affacciato al Canal Grande vicino alla stazione e abbiamo parlato di posti da vedere e di quanto siamo fortunati. Abbiamo preso il treno delle 2.25 che è partito in ritardo e faceva un caldo mostruoso ma per fortuna io sono sceso a Mestre. Sushi, invece, ha proseguito fino a Padova.
- In settimana andrò a buttare in demolizione la mitica Peugeot 309. Intanto sto già guidando la mia "nuova" Y10.
- Giovedì ho l'esame di Chicco di Alte Energie. Oggi, ad esempio, non ho studiato nulla.
- Ho aggiornato la lista "New Releases".
- Varie ed eventuali.

giovedì 21 giugno 2007

Le telefonate che vorresti ricevere ma non hai il cellulare, Pt 1

Dal momento in cui nel post scorso avevo anticipato un altro post su Chicco, ebbene, il buon Filippo mi ha risparmiato la fatica scrivendo questo. Applausi per Chicco.
Come seconda cosa volevo dire essenzialmente che non ho molto tempo per scrivere adesso perché fra poco comincia la lezione (ovviamente di Chicco) e io non me la posso perdere.
Comunque l'altro giorno ho dovuto prendere il bus e questo è un fatto abbastanza strano perché solitamente io vado in treno oppure in Ciao oppure in auto oppure in bici oppure a piedi ma mai, mai, avrei pensato di dover, un giorno, prendere l'autobus. Fatto sta che l'ho preso. Ovviamente era stracolmo di gente per cui non ho trovato nessun posto per sedermi. Per fortuna che avrei dovuto scendere di lì a 10 minuti. Di fianco a me, non ricordo se a sinistra o a destra, c'era un gruppo di tre ragazze sui 18 anni che discutevano animatamente di cose fondamentalmente stupide e inutili e facevano di tanto in tanto risatine di circostanza abbastanza fastidiose. Alle mie spalle c'era un uomo, anche se non ne sono pienamente sicuro dal momento che, pressato com'ero, non sono riuscito a girarmi. Finalmente arriva la mia fermata e mi faccio largo tra la folla per guadagnare l'uscita. Con una fatica ed uno sforzo non indifferenti riesco nel mio intento e, una volta sulla strada, bacio con fare conquistatore il marciapiede. Proseguo dunque per la via che mi avrebbe portato a destinazione, ovvero alla bottega del falegname.
Il falegname mi accoglie in modo molto amichevole, dandomi delle forti pacche sulla schiena e offrendomi vino rosso e soppressa. Dopo una chiaccherata di qualche minuto, mi mostra il pezzo di legno che ha confezionato apposta per me e dice:
- Sono trentacinque euri.
- Innanzitutto si dice "euro", anche al plurale e poi mi sembrano un po' troppi per questo mobiletto.
- Ascolta -, mi ammonisce lui, - chi è che ha lavorato per farti sto mobiletto?
- Beh, lei...
- Appunto. Quindi sono trentacinque euri. E io dico quel cazzo che voglio, capito? -, conclude.
- Ok - rispondo. E faccio per estrarre il portafoglio quando noto che nella tasca di fianco non c'è più il cellulare.
- Merda -, dico.
- Cosa c'è? - mi chiede l'uomo. - C'entro qualcosa io?
- No, no, è che non trovo il cellulare. Non è che me l'ha fregato lei? - gli chiedo puntandogli il dito in faccia.
- Ma sei matto?! Dammi i miei soldi, prenditi sto mobiletto e sparisci. Boia deh.
- Cazzo di livornese... - borbotto. Per fortuna non mi ha sentito.
Così, pago, prendo la mia roba ed esco. Senza cellulare.

venerdì 25 maggio 2007

Prossimo post e Chicco

Cosa dite? Vi parlo per l'ultima volta della teoria elettrodebole o vi racconto qualche altro simpatico aneddoto? L'argomento del prossimo post lo decidete voi, miei cari affezionati lettori. E per i primi dieci commenti avrete in regalo un link al vostro blog. Quindi affrettatevi amici!

Intanto, giusto per ingannare il tempo, vi metto il the best delle frasi ad effetto di Chicco.
- Ti dice anche visivamente essenzialmente.
- Ho messo in disordine tutto... non ci sarà speranza di rimettere in ordine... dovrò passare tutto il pomeriggio a riordinare.
- Ostrega!
- Abbiamo fatto delle battute sulla CMB (Cosmic Microwave Background radiation)
- Allora chiaramente, come qui chiaramente, abbastanza chiaramente...
- Il solito problema del gesso.
- Elevato ad una potenza elevatissima (tipo la potenza elevatissima era 12.75)
- Stavo per dire un'altra cosa ma non la dico
- Dobbiamo essere estremamente fortunati come il Milan ieri sera...
- Cavo di mezzo tutto... ditemi se faccio bene...
- Rapidissimamente
- [Sta spiegando bevendo il caffè delle macchinette] Ci sono due cose da fare: 1 che devo finire il caffè e 2 devo andare a prendere del gesso... curiosamente non c'è gesso.
- Questo è il punto a cui siamo arrivati ieri sera.

We love Chicco

venerdì 18 maggio 2007

Notizie

Alcune news:
- Jack ha deciso, inspiegamilmente, di chiudere il neo blog. Accidenti a lui. Jack, voglio spiegazioni.
- Devo scrivere una lezione di minibasket per domenica con obiettivo "la transizione attacco-difesa nei bambini di 11 anni". Non so minimamente cosa fare.
- Ho formattato di nuovo il PC e ho installato un XP Pro in italiano. Durante l'installazione mi ha dato alcuni errori, ma sembra funzionare tutto.
- Ieri Chicco ha detto 221 essentially stabilendo un nuovo primato.
- Ho corretto la tesina per l'esame di Fisica della Gravitazione e sta sera la mando al prof. Speriamo gli piaccia.
- Ho realizzato che devo fare il suddetto esame il prima possibile.
- Lunedì devo andare a fare ripetizioni da un ragazzo di terza media. Cioè, io do' ripetizioni a lui, sia chiaro.
- Martedì ho una riunione con quelli del Comune e gli chiedo se hanno una lavagna in più.
- Domani vado a vedere in un negozio se vendono lavagne.
- Devo finire di scrivere della teoria elettrodebole prima di mercoledì, quando arriverà Stewe.
- Varie ed eventuali.

News dell'ultim'ora: Jack non ha chiuso il blog. Gli ha solo cambiato il nome. Bravo Jack.

mercoledì 16 maggio 2007

Essenzialmente Chicco

Facendo riferimento a ciò che hanno scritto Ema e Fili, volevo parlarvi un po' di Chicco. Per farlo userò essenzialmente le frasi celebri che è solito dire a lezione. Beh, a chi non lo conosce queste frasi sembreranno senza senso, o comunque con un significato limitato, ma per chi ha presente il tipo di persona, beh, vi farete delle grosse risate.
Partiamo quindi dalle frasi che ha detto durante il corso del terzo anno, Cosmology:
- Siamo nelle peste!
- Praticamiente nente
- Una serie di strasformazioni
- E' partito e ha messo il turbo (parlando dell'Universo)
- La settimana proffima
- Questa lavagna opera come un buco nero che si mangia i fotoni del laser
- Come si scoprono queste scoperte?
- I nostri amici stellari...
- Siamo di nuovo nelle peste!
- Perché la zente... (intendendo "gente")
- Ho dei problemi con l'ultima fila... non so se riuscirò a continuare

E arriviamo ai corsi che tiene alla specialistica, High Energy Astrophysics e ancora Cosmology:
- Si stanno assotigliano le mie riserve di gesso (a proposito della scarsità di gessi)
- Il sistema CGS a cui sono affezionato fin da piccolo
- Noi da queste parti siamo rozzi
- Non mi tornava in modo ovvio
- Sto andando male... a male
- Non trovo un ingrediente
- Le stelle si incazzano (con i loro genitori)
- Banalissimamente
- C'è sempre questo 4/3 che ci perseguita, ma dobbiamo rassegnarci
- Per sapere il Compton inverso basta saperlo a parole (sarà...)
- Tanto per convincervi... non sono sicuro che la figura lo faccia (a proposito di una figura proiettata con i lucidi in cui non si capiva un bel niente)
- Adesso, se Gesù mi aiuta, riesco... ne dubito... (mettendo un lucido sulla lavagna luminosa che, sappiamo, non è poi così difficile)
- Basta chiacchere e passiamo ad altro. (dopo un'ora di formule e ragionamenti incomprensibili sullo scattering Compton-inverso multiplo)
- Con una comune ginnastica mentale...
- ISM... dall'inglese Initial Mass Function... (sì, come no!)
- I tempi sono stretti
- UAU ragazzi appaludiamo: sta piovendo!
- Purtroppo non ho vigneti che necessitano di acqua
- E' un gioco da ragazzi... anzi, da studenti della specialistica!
- Oggi dobbiamo fare alcuni pacchi (intendendo molti argomenti)
- Gesso? Ah, col contagocce!
- Scrivo in fretta cose che avete già registrato
- Mi spiace aver concluso questo discorso in modo negativo
- Abbastanza decisamente
- Il raggio di Schwarzschild... che non so bene come si scrive... (questo lo posso capire)
- Definiamo intanto il dominio della lavagna
- Facciamo qualche minuto di pausa altrimenti saltano i tappi... rumorosamente! (meglio)
- In un momento in cui portate fuori il momento... (ovviamente sono due momenti diversi)
- Vediamo se siamo convinti...
- Il tempo sfugge, essenzialmente.
- Astrofisicamente essenzialmente (una tra le migliori)
- Considerate la situazione fisica che stiamo considerando...
- Ditemi se non seguite... essenzialmente
- Non capisco come mai questo set di trasparenze si comporta in un modo così malevolo
- Sto iniziando a scrivere un po' male
- Vediamo se trovo un pezzo di gesso più umano di questo...
Le ultime tre erano di oggi. Nel proseguo di questo blog vedrò, di tanto in tanto, di metterne altre. E questo, cari amici lettori, è essenzialmente tutto.

venerdì 20 aprile 2007

Potrei...

Un giorno dovrò raccontarvi della mensa Pio X e di tutti i personaggi che la popolano. Non adesso, perché fra una ventina di minuti devo scappare a casa per l'allenamento di minibasket dei miei bambini. Oppure dovrei raccontarvi degli allenamenti di minibasket. O delle partite di campionato. Oppure delle ripetizioni che faccio a dei ragazzi di prima e seconda liceo. Certe volte tirano fuori discorsi davvero assurdi, robe che non stanno né in cielo né in terra. Oppure potrei raccontarvi delle lezioni di Chicco che se uno non sa cosa fare durante un'ora e mezza della sua vita può benissimo seguire una delle sue lezioni. Hai così due vantaggi, oltre a quello di passarti un'ora e mezza a gratis: impari qualcosa di nuovo sui processi ad alta energia - se riesci a capire ciò che dice - e allo stesso tempo ti diverti abbastanza sentendo quella miriade di frasi sconnesse l'una dall'altra e quando sono connesse sono essenzialmente prive di senso. Insomma, potrei raccontarvi un sacco di cose, purtroppo però non ho tempo.
Pensavo a questa cosa prima, in mensa: sarebbe interessante se ogni sera o quasi scrivessi cosa ho imparato durante il giorno. Bisognerebbe fare poi un grafico con in ascissa i giorni della settimana e in ordinata il numero di cose imparate. Chissà come si distribuiscono: verrebbe da pensare che ci sia un picco durante i giorni infrasettimanali, essendoci le lezioni all'università. Tuttavia, se il weekend è significativo, secondo me è possibile pareggiare il conto se non superarlo addirittura.
Benissimo, adesso devo proprio andare ma ci risentiamo questa sera con l'angolo de "Oggi ho imparato...".
Ciao gente.